Sindacati reggiani in piazza a Bologna contro la manovra
REGGIO EMILIA. «Dalla legge di bilancio ci aspettiamo risposte adeguate a contrastare le diseguaglianze sociali, economiche e geografiche. Riteniamo che i contenuti della manovra possano essere migliorati nel solco della piattaforma unitaria, per questo da Reggio andremo a Bologna a manifestare», così i segretari generali Christian Sesena, Cgil Reggio Emilia, Rosamaria Papaleo, Cisl Emilia Centrale, Luigi Tollari, Uil Modena e Reggio annunciano la mobilitazione unitaria prevista per domani a Bologna in piazza Unità, dalle 10, con interventi di delegate e delegati e le conclusioni di Domenico Proietti, segretario nazionale Uil. «Questa sarà solo una delle tappe che ci porteranno in piazza, convinti che il governo debba ascoltare anche le ragioni delle parti sociali a tutela di 24 milioni di lavoratori in Italia, di cui 247.000 a Reggio Emilia in larga misura dipendenti».
I sindacati ritengono inadeguata «quota 102 che prevedendo per il 2022 come requisito anagrafico minimo di accesso i 64 anni, è una misura che testimonia una non volontà di metter mano alla Legge Fornero. Noi chiediamo invece una uscita flessibile da 62 anni in poi o con 41 anni di anzianità contributiva a prescindere dalla età; una pensione di garanzia per i giovani e per chi svolge lavori “poveri”, riconoscimento del lavoro di cura per le donne e i disoccupati, valorizzazione della diversità dei percorsi lavorativi delle persone che non sono tutti ugualmente usuranti; riconoscimento ai fini contribuitivi dei periodi di maternità per le donne». Sempre i sindacati rivendicano gli 8 miliardi accantonati che «sono ripartiti fra imprese e lavoratori/pensionati: alle imprese verrebbe tagliata l’Irap, ai lavoratori l’Irpef. Riteniamo debbano, invece, essere interamente destinati a favore dei lavoratori e dei pensionati, con uno sgravio inversamente proporzionale ai redditi, Per raggiungere tale obiettivo l’intervento deve realizzarsi sulle detrazioni e non sull’aliquota, concentrando il risparmio fiscale nelle fasce di reddito più basse. Riteniamo anche che vada rilanciata l’azione di contrasto alla evasione fiscale e contributiva (100 miliardi anno), unico strumento per aumentare le entrate e ridurre il carico fiscale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
