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Una poltrona e un sollevatore donati in memoria di “Pelè”

Le due attrezzature acquistate grazie alla festa dedicata a Emilio Lanzi consegnate alla casa di riposo locale e al centro trasfusionale di Scandiano


30 novembre 2021 Adriano Arati


BAISO. Un sollevatore per la casa di riposo di Baiso e una poltrona per il centro trasfusionale di Scandiano in memoria di “Pelè”, l’amatissimo baisano Emilio Lanzi.

Nei giorni scorsi sono state completate due preziose donazioni sanitarie, due attrezzature acquistate grazie alla festa estiva “Semplicemente… Pelé”, organizzata a Baiso il 10 e 11 luglio in memoria di Emilio Lanzi, detto “Pelè”, morto nel 2016 a 63 anni.

Nel corso dell’affollata “due giorni”, quinta edizione della manifestazione voluta dai parenti (in particolare il figlio Emiliano), dagli amici di Lanzi e dalla sezione Avis per portarne avanti la memoria, sono stati raccolti fondi sufficienti ad acquistare sia un sollevatore elettrico per persone con problemi di mobilità, sia una poltrona per le donazioni.

Lo strumento di trasporto è stato consegnato alla casa di riposo Giovanni XXIII di Baiso, la sedia speciale al centro trasfusionale dell’ospedale Magati di Scandiano, cui fa riferimento l’Avis comunale di Baiso. La consegna è avvenuta alla presenza dei consiglieri Avis; della famiglia Lanzi; del direttore della casa di riposo Papa Giovanni XXIII, Efro Pantani; del dottor Roberto Baricchi, direttore della Medicina trasfusionale; del sindaco di Baiso, Fabrizio Corti; dell’assessore Giuseppina Ferretti e del presidente della Croce Rossa di Carpineti e Baiso, Alberto Ovi. Al gruppo è arrivato il ringraziamento della direzione aziendale Ausl.

«Se sinergia significa lavoro insieme, Avis Baiso e la famiglia Lanzi indicano a tutti come essa si concretizzi quando il suo fine è aiutare il prossimo», commenta soddisfatto il presidente dell’Avis, Lorenzo Montecchi.

“Pelè” è stato stroncato da un malore improvviso nel 2016 a soli 63 anni. Era una persona tanto amata quanto conosciuta per il suo lavoro come postino nel Vianese, per l’impegno politico e soprattutto per la passione per lo sport. Proprio per la passione per il calcio e per le abilità calcistiche gli venne attribuito quel soprannome, omaggio al leggendario calciatore brasiliano.

Fiero militante politico nel Pci e poi nei vari partiti di sinistra, si è sempre impegnato in attività solidali, soprattutto come fornitore di vini – altra sua grande passione, alla quale da quando è andato in pensione ha potuto dedicare maggior tempo – e di logistica per tante manifestazione. Un altro suo amore storico era la musica: Lanzi era un batterista, suonava spesso nei complessi che si ritrovavano per le varie feste locali. Con un gruppo di amici aveva fondato il gruppo “Oasi.”

Adr.Ar.

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