Guastalla, il fisico teorico Paolo Soresina andrà a fare ricerca al Cern
Il ricercatore di 29 anni ha vinto una borsa di studio per recarsi a Ginevra: «Una grande occasione poter collaboratore con i migliori del mondo»
Guastalla. Ogni disciplina scientifica ha i propri luoghi iconici, conosciuti anche dai non addetti ai lavori. Il Cern di Ginevra, il più grande laboratorio al mondo che svolge la ricerca scientifica sulla fisica delle particelle elementari, è uno di questi.
Per un fisico teorico, che è quella branca della fisica che utilizza modelli matematici per spiegare i fenomeni naturali, è come la Silicon Valley per un informatico o la Nasa per uno scienziato che si occupa di razzi.
Possiamo perciò immaginare la grande soddisfazione del ricercatore guastallese di 29 anni Paolo Soresina, che ha vinto una borsa di studio che lo porterà per dieci mesi a Ginevra a partire dal prossimo marzo.
Soresina sta concludendo il dottorato all’Università di Parma. Nello stesso ateneo ha conseguito la laurea triennale e magistrale in fisica teorica.
La passione per i numeri e la matematica l’ha sviluppata molto presto, fin da bambino. «Quella per la fisica, invece, è nata alle superiori, quando ho fatto il biennio all’Itis, all’istituto Russell, grazie alla professoressa Itala Soncini». Il triennio delle superiori lo ha poi fatto a Parma, all’Istituto tecnologico. «Mi ha sempre affascinato il modo in cui possiamo usare la matematica per descrivere l’universo e fare previsioni sulla sua evoluzione e sull’evoluzione dei sistemi in esso contenuti», spiega il guastallese.
Il ricercatore ha ottenuto una borsa di studio dalla Fondazione Angelo Della Riccia, alla quale ha presentato il suo progetto.
L’argomento, neanche a dirlo, è piuttosto ostico per i profani. «Sto studiando le proprietà quantistiche di una teoria supersimmetrica in tre dimensioni che ci potrebbe aiutare a capire il confinamento della cromodinamica quantistica (la teoria dell’interazione all'interno dei nuclei degli atomi). Al Cern proseguirò la mia ricerca con il professor Shota Komatsu». Lo studioso giapponese è noto, tra gli addetti ai lavori, per le sue ricerche nell’ambito della teoria delle stringhe e della teoria quantistica dei campi».
«Andare al Cern è una grande occasione – dice Soresina – Il centro di Ginevra è un grande laboratorio dove si fa ricerca sotto molti aspetti, dalla teoria pura fino alla sperimentazione, sviluppata da i ricercatori tra i migliori al mondo. Sarà un piacere e un onore poter collaborare con alcune delle personalità eminenti che si trovano in quei laboratori».
La missione del Cern si incentra su quattro aspetti: fare ricerca e trovare le risposte alle domande sull’universo; avanzare le frontiere della tecnologia; far collaborare le nazioni insieme attraverso la scienza e occuparsi della formazione dei ricercatori del domani.
Il direttore generale del Cern di Ginevra è la fisica italiana Fabiola Gianotti, che nel 2016 è stata la prima donna a ricoprire tale prestigioso incarico, che le è stato poi rinnovato per ulteriori cinque anni.
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