Gazzetta di Reggio

Reggio

ALBINEA, profughi tra bielorussia e polonia 

Illuminato di verde l’albero della solidarietà

1 MINUTI DI LETTURA





ALBINEA. A partire da ieri sera il grande frassino che si trova tra il municipio e l’edificio che ospita la biblioteca comunale di Albinea è illuminato con una luce verde. Lo hanno deciso il Comune e l’Anpi di Albinea come gesto di solidarietà e sensibilizzazione rispetto al dramma dei profughi bloccati nelle gelide foreste al confine tra Bielorussia e Polonia.

L’iniziativa arriva direttamente dal confine tra i due Paesi. Alcuni cittadini polacchi hanno deciso di accendere una lanterna di colore verde e lasciarla, chi davanti alla propria porta, chi sulla finestra, per segnalare a coloro che riescono ad attraversare il confine che nella loro casa potranno trovare cibo e ristoro, nonostante si rischino multe o denunce per favoreggiamento dell’immigrazione illegale.

Il “semaforo verde” significa anche una promessa: chi apre la porta non chiamerà la polizia che, come precisa la legge sullo stato d’emergenza, consente ai militari polacchi di respingere i profughi nei boschi, anche di notte, verso il confine bielorusso.

A lanciare l’idea delle “Green light” è stato Kamyl Syller, un avvocato specializzato in questioni migratorie che vive nella zona.

«Quello che stanno facendo questi cittadini è un gesto di civile resistenza, oltre che di umanità – afferma il sindaco albinetano Nico Giberti –. Per questo lo condividiamo come segno di solidarietà».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google