“Notte di Luce” Il centro s’illumina per riflettere sulla disabilità
Sabato piazza Prampolini sarà accesa da migliaia di candele L’edizione 2021 è dedicata all’inclusione nel mondo sportivo
REGGIO EMILIA. Il fare squadra e la capacità dello sport di essere inclusivo superando le barriere culturali nei confronti della fragilità e della disabilità, sono il tema dell’edizione di quest’anno di “Notte di luce”. La manifestazione in programma sabato 4 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità istituita dall'Onu, che torna quest’anno con l’iniziativa, promossa da Comune e Farmacie comunali riunite, in collaborazione con Csv Emilia nell'ambito del progetto Reggio Emilia Città senza barriere, per il superamento delle barriere architettoniche e culturali rispetto alla disabilità. La manifestazione giunta alla sua sesta edizione è stata presentata ieri dall’ assessore Annalisa Rabitti, dal direttore di Fcr Carlo Bergamini, Federica Severini del Csv Emilia, Mauro Rozzi, presidente della Fondazione per lo Sport, e don Matteo Bondavalli, direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano. «Sarà una Notte di Luce più composta, meno festosa e più intima. Ma forse ancora più importante per arrivare a far sì che Reggio sia sempre di più la città di tutte le persone», ha spiegato Annalisa Rabitti nel presentare il programma. Sabato piazza Prampolini e le vie limitrofe come da tradizione, saranno illuminate da migliaia di candele accese in contemporanea. La serata avrà inizio alle 18 con il saluto del sindaco, lo spegnimento delle luci della piazza e l’accensione delle luci delle candele.
Una piazza in cui ci saranno diversi punti informativi allestiti dove le 14 società sportive reggiane che praticano lo sport inclusivo a Reggio incontreranno i bambini che hanno partecipato al progetto didattico rivolto alle scuole elementari sull’educazione alla differenza “Aspettando... Notte di luce”. Ogni classe ha infatti realizzato un proprio album di figurine che rappresenta la loro idea del fare squadra e sabato gli sportivi “fragili” dialogheranno con loro e gli consegneranno le figurine delle formazioni in cui giocano. Un modo per permettere loro di completare gli album dello sport inclusivo con le immagini di chi vive e pratica lo sport anche come mezzo di inclusione sociale e dimostrare che spesso la disabilità è normalità. A Reggio oltre alle 14 società reggiane che praticano sport inclusivo, ci sono oltre un centinaio di ragazzi con disabilità che sono integrati in altre società sportive nella pratica delle divise discipline dal calcio, alla scherma, alla danza, senza alcuna distinzione.
Il programma alle 19 all’interno del Duomo, il concerto a lume di candela del Coro voci bianche “Garda Trentino”, in collaborazione con Soli Deo Gloria. In questo caso l’ingresso è libero con green pass, fino ad un numero massimo di 500 persone.
Roberto Fontanili
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