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Addio all’avvocato Renzo Campanini

Leonardo Grilli
Addio all’avvocato Renzo Campanini

Figura di spicco fra i civilisti reggiani, è morto a 87 anni Grande il suo impegno per la cultura con “Italia nostra”

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reggio emilia. Avvocato civilista, curatore e commissario giudiziale, titolare di uno studio che fra pochi mesi compirà cento anni. Ma anche padre e nonno amorevole, con la passione per la tutela dell’ambiente e della cultura attraverso il suo decennale impegno nell’associazione “Italia nostra”.

È morto a 87 anni Renzo Campanini, figura di spicco nel Foro reggiano e all’interno della vita cittadina. Nel 1959 Campanini, affettuosamente chiamato “Pucci” da parenti e amici più stretti, si affianca al padre Ettore alla guida dello studio legale fondato nel 1922.

L’avvocato si è poi specializzato in diritto civile, impegno per il quale è stato premiato nel 2016 con l’importante riconoscimento della “Toga d’oro” a memoria di una carriera contraddistinta, ricorda il figlio Andrea, «da grande impegno, passione e un enorme amore per il suo lavoro».

La stessa passione che Campanini ha profuso all’interno di “Italia nostra”, associazione per la quale ha ricoperto anche l’incarico di presidente regionale dell’Emilia Romagna e della provincia di Reggio Emilia. «Ricordo che da casa nostra – prosegue il figlio parlando dell’impegno del padre a tutela della cultura – sono passati personaggi come Ludovico Geymonnat, uno dei più grandi filosofi del XX secolo, Renzo Piano, l’intellettuale Antonio Cederna e Giorgio Bassani, scrittore e poeta e fondatore di Italia nostra». Molto legato alla basilica di San Prospero, di cui seguì da vicino i lavori di restauro, fu consigliere della Fabbriceria mentre, per diletto, scrisse anche alcuni libri sulla vita di famiglia con lo pseudonimo di Cam Renzi, uno dei quali basato sulle lettere che suo padre Ettore inviò dal fronte occidentale durante la Prima guerra mondiale.

A febbraio del 1975, inoltre, partecipò al congresso di Genova del Partito repubblicano di La Malfa, Spadolini, Biasini, Battaglia e Gualtieri avendo, in quegli anni, rifondato insieme a degli amici la sezione reggiana. Campanini, continua il figlio Andrea, «in apparenza era un uomo burbero ma in realtà aveva un cuore d’oro. Papà era una persona molto altruista e sensibile, amorevole con noi e con la mamma Maria Grazia, scomparsa in giovane età, alla quale lui era molto legato. Lo stesso amore che ha trasmesso ai nipoti Ettore, Caterina e Giovanni».

A piangere l’avvocato anche il nipote Michele, cresciuto con la famiglia di Campanini, e il figlio Giovanni, commercialista ed esperto in diritto fallimentare, dal 2012 titolare dello studio con sede in via Boiardi.

Leonardo Grilli

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