Il comitato di Sesso scrive al ministero Oggi la commissione
REGGIO EMILIA. «Dovremo presentare le nostre osservazioni al Ministero per la transizione ecologica e a quello dei beni culturali entro il 17 dicembre, saranno poi loro a valutarle».
A spiegare l’esito dell’incontro con Terna spa organizzato in municipio a Reggio è Eros Morandi, uno dei componenti del “Comitato per l’interramento dell’elettrodotto a Villa Sesso”.
«È stato un incontro cordiale – racconta Morandi – con i rappresentati di Terna (l’azienda responsabile della trasmissione, gestione, mantenimento e sviluppo della rete elettrica nazionale ad alta tensione, ndr) che si sono mostrati disponibili all’ascolto e hanno anche condiviso alcune delle nostre osservazioni. Ma il progetto è già bin fase di autorizzazione presso il Ministero della transizione ecologica, dunque è a quell’indirizzo che dovremo presentare le nostre osservazioni formali. Sarà poi il Ministero a valutare ed eventualmente a richiedere a Terna ottimizzazioni all’opera».
All’incontro erano presenti anche i consiglieri comunali Dario De Lucia, Fabrizio Aguzzoli e Fausto Castagnetti (che seguono il comitato dalla sua nascita, avvenuta un paio di settimane fa) oltre ai delegati delle associazioni agricole del territorio, «che ci appoggiano e si sono detti disponibili a inoltrare osservazioni al Ministero per appoggiare la nostra battaglia», spiega Morandi.
L’obiettivo dei cittadini di Sesso è quello di ottenere l’interramento dei due rami dell’elettrodotto che verrà realizzato nella frazione: «Nessuno mette in discussione il progetto – spiega il portavoce del comitato – che è fondamentale e strategico per tutto il territorio reggiano, poiché permetterà di rimodernare la rete elettrica esistente, ma le due tratte aeree proposta nella nostra frazione attraverserebbero vigneti e frutteti, passando in prossimità di molte abitazioni e con un impatto altamente invasivo e devastante sull’ambiente abitativo e naturalistico, rovinando anche la vista sul campanile parrocchiale del ’700, e pericoloso per la salute».
Oggi la mozione del comitato – appoggiata da 800 firmatari – verrà discussa in commissione prima del consiglio comunale del 13 dicembre.
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