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ADDIO A “cavcèta” 

Morto a 89 anni Giorgio Borghi l’artista reggiano del legno

L. G.
Morto a 89 anni Giorgio Borghi l’artista reggiano del legno

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reggio emilia. Quando le sue mani toccavano il legno danzavano, tramutandolo in mobili, chitarre, calci di fucile, opere d’arte o creazioni uniche e inimitabili. Reggio Emilia ha perso il genio creativo di Giorgio Borghi, detto “Cavcèta” proprio per la sua abilità di artigiano, morto martedì a 89 anni.

Iniziò la sua attività di falegname a 12 anni, fondando poi a Codemondo l’azienda “Troli e Borghi” specializzata nella realizzazione di cucine, arredi, serramenti e mobili di vario genere. Lì rimase per moltissimo tempo, salvo poi trasferirsi in una bottega di via Puccini dove è rimasto una decina di anni. Ma anche dopo la pensione Borghi ha continuato a lavorare il legno.

Grande anche la sua passione venatoria, tanto da essere molto conosciuto nel mondo dei cacciatori. «Negli ultimi vent’anni – racconta con commozione la figlia Alessandra – era diventato un appassionato di chitarre. Ne riproduceva di famose ma creava anche modelli unici. Mio padre aveva delle mani sapienti, era un vero artista. Lui il legno lo sentiva». I funerali di Borghi, che lascia anche la moglie Gianna, si svolgeranno oggi alle 14.30 partendo dalla sede delle Onoranze funebri Reverberi, in via Terenzin, per il cimitero di San Bartolomeo.

L. G.

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