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Spacciatore ciclista arrestato dalla polizia con 33 dosi di cocaina

Ambra Prati
Spacciatore ciclista arrestato dalla polizia con 33 dosi di cocaina

Catturato un 52enne grazie alle segnalazioni dei residenti  L’imputato in aula: «Era per consumo mio e di amici»

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reggio emilia. Grazie alla segnalazione di un’intensa attività di spaccio nel quartiere residenziale di via Sidoli, messa in atto da uno straniero a bordo di una bicicletta da passeggio di colore scuro, i poliziotti della Sezione antidroga della Squadra Mobile si è appostata e ha sorpreso con 33 dosi di cocaina (per un peso di 27 grammi) Faouzi Mahmoudi, 52 anni, tunisino con precedenti per reati contro il patrimonio, spaccio, immigrazione clandestina e diversi alias alle spalle.

Il 52enne, arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, è comparso ieri in tribunale e dopo la convalida dell’arresto è stato scarcerato con il divieto di dimora nel Reggiano.

La vicenda risale a martedì scorso quando gli agenti della Mobile, a seguito di diverse segnalazioni provenienti dai residenti della zona della circonvallazione, nei pressi di viale dei Mille, alle 19 hanno visto un uomo in sella a una bicicletta con addosso una giacca a vento e un cappellino di colore nero che, con circospezione, percorreva via Panizzi per poi svoltare in via Sidoli. Ritenendo che fosse lo spacciatore ciclista i poliziotti lo hanno fermato e, davanti a evidenti segni di nervosismo, hanno eseguito una perquisizione personale.

Dalla tasca della giacca sono spuntati 33 involucri di cocaina, già pronti per la vendita, all’interno di due sacchetti trasparenti a loro volta nascosti in un calzino di colore nero annodato all’estremità.

In una tasca dei pantaloni sono saltati fuori 275 euro in contanti e in banconote di piccolo taglio, somma anch’essa sequestrata in quanto ritenuta provento dello spaccio, oltre a due cellulari nella disponibilità del 52enne, che però non sono stati analizzati.

Identificato con certezza grazie alle impronte digitali, per Mahmoudi si sono aperte le porte del carcere.

Ieri mattina l’imputato è comparso in tribunale. Il 52enne ha risposto alle domande, ammettendo di aver comprato la droga ma negando di essere lui lo spacciatore ciclista. A suo dire quel giorno ha comprato la cocaina per sé e per altri amici, per consumarla in gruppo; se ne fosse rimasta l’avrebbe venduta a terzi.

Perciò il 52enne si è recato dal suo fornitore di fiducia (un altro marocchino del quale ha riferito il soprannome) il quale gli aveva venduto le 33 dosi perché erano le ultime rimaste. Il pm onorario, per conto del pm Iacopo Berardi, ha chiesto la misura del divieto di dimora, applicata dal giudice monocratico Cristina Beretti che ha rinviato la direttissima, per termini a difesa chiesti dall’avvocato Federico Mosti, al 17 febbraio.

Ambra Prati

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