Condannato a 9 anni per droga sorpreso con un pregiudicato
Lo hanno scoperto i carabinieri durante un controllo mentre si trovava ai domiciliari. Una violazione che gli è costata un nuovo arresto
Novellara. Condannato a 9 anni in primo grado per un’operazione antidroga che aveva portato, nel 2018, al sequestro sia di 21 chili di cocaina – di cui la maggior parte confezionati in panetti nascosti tra le balle di fieno di un casolare a Novellara – sia di 300mila euro in mazzette pressate, aveva ottenuto, in attesa dell’Appello, la misura degli arresti domiciliari nella sua abitazione a Novellara. Tuttavia, nel corso di un controllo, operato dai carabinieri del paese lo scorso mese di novembre, il 39enne Rocco Furfaro, originario della provincia di Reggio Calabria, è stato trovato in compagnia di un soggetto pregiudicato per reati in materia di stupefacenti. Questo in palese violazione della misura cautelare che lo stesso beneficiava.
Tale condotta, naturalmente segnalata dai carabinieri alla competente magistratura, ha visto la Corte d’Appello di Bologna revocare il beneficio della misura sostituita con la custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato trasmesso ai carabinieri della stazione di Novellara, che vi hanno dato esecuzione conducendo l’uomo, nella giornata di mercoledì, in carcere.
L’operazione che aveva portato all’arresto il 39enne risale al luglio 2018, quando gli investigatori avevano controllato un casolare isolato, in aperta campagna a Novellara, dove era stato segnalato un viavai sospetto. Nel corso dei servizi di appostamento era stata notata uscire dal capannone adiacente al fabbricato rurale una Mercedes classe A che si allontanava verso Reggio, subito seguita e bloccata prima dell’ingresso del casello autostradale. Qui si era proceduto alla perquisizione che aveva portato a rinvenire nell’auto letteralmente smontata una busta di stoffa contenente un sacchetto con 3,4 chili di cocaina. Di lì a poco sarebbe stato intercettato anche il 39enne, al volante di un furgone: nel bagagliaio c’era un borsone pieno di soldi mentre, nel fienile di sua proprietà, venivano poi trovati 17,6 chili di cocaina nascosti tra le balle di fieno.
Entrambi gli imputati sono poi stati giudicati – a febbraio del 2019 – con rito abbreviato: il 39enne era stato condannato a 9 anni di reclusione, il complice a quattro anni e quattro mesi.
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