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L’appello di Gratteri 

«Il vaccino obbligatorio? Doveva esserlo da quest’estate»

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REGGIO EMILIA. «L’obbligo vaccinale andava fatto questa estate, per evitare di ritrovarsi nuovamente con la paura di dovere chiudere entro Natale: il Governo è in ritardo, anche se la misura andrebbe adottata dall’Unione europea».

Al primo dei quattro appuntamenti che lo vedono protagonista in questa nuova edizione di Noicontrolemafie – il Festival della legalità promosso dalla Provincia di Reggio con la direzione scientifica di Antonio Nicaso – il procuratore capo della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, come al solito non si smentisce.

E affronta di petto l’emergenza coronavirus senza nascondersi dietro le parole. Lui stesso, per altro, si definisce un «contestatore, nonché un gran rompiscatole» quindi, come sempre, dice quello che pensa, come sempre dopo aver pensato a quello da dire.

E lo dice anche andando, ma solo apparentemente, fuori tema rispetto al titolo: “Azione di contrasto alle mafie. A che punto siamo?” che ieri mattina (ne riferiamo a pagina 16, ndr) lo ha portato al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia insieme al gotha delle nostre forze di polizia. Siamo ormai alla fine dell’interessante e vivace dibattito e Antonio Nicaso sta sollecitando i relatori a spiegare agli studenti cosa possono fare «al di là della conoscenza, che è comunque un’arma efficace, per costruire una comunità resiliente alle mafie».

«Indignarsi, prendere posizione: oggi lo fanno pochissimi, c’è grande omologazione, anche nel campo dell’informazione – attacca Gratteri –. Si è perso il gusto della contestazione, della spinta civile a esprimere con educazione, ma anche con rigore, il proprio dissenso, magari anche verso una riforma normativa. Quindi a voi ragazzi chiedo di leggere, di studiare, ma non su Internet o sui social, dove trovate un sacco di cose false, di sciocchezze».

Da qui ai vaccini, il passo è davvero breve: «Non pensavo che il decadimento culturale, morale ed etico della cultura occidentale potesse portare nel nostro Paese a un livello così alto di analfabetismo e di cretinaggine – continua senza nascondersi dietro a un dito il magistrato più amato dai reggiani –. Servono istruzione e cultura, serve qualcuno che prenda posizione e dica basta: vi dovete vaccinare! Anche i bambini, se non fanno i vaccini, allora non possono andare a scuola: il Governo è in ritardo, avrebbe dovuto rendere la vaccinazione anti-Covid19 obbligatoria già in estate, anche se è un tema che andrebbe affrontato, più che dai singoli Stati, dall’Unione europea».

È dunque nel finale del dibattito al Centro Malaguzzi che si arriva al tema del giorno, quello per l’appunto dei dei vaccini, «a suo modo comunque emblematico – chiosa Nicaso – per capire come siamo davvero combinati».

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