Gazzetta di Reggio

Reggio

chiesti otto mesi per il truffatore 

La moglie di Gomez rinuncia al processo

Am.P.

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reggio emilia. È agli sgoccioli il processo per truffa aggravata (dalla recidiva) e continuata in concorso (con una certa Nicole, mai identificata) a carico di Mauro Tedeschi, 72 anni, nato a Tripoli (Libia), residente a Pomezia ma ora pare trasferitosi in Africa.

Nel Reggiano tra il settembre e il dicembre 2013 sono state tre le vittime della truffa seriale: tra queste la stilista Laura Urbinati, moglie del giornalista Peter Gomez, che tramite un intermediario comprò – per un negozio di abbigliamento in via Emilia Ospizio, oggi non più esistente – una consegna di capi per 18.527 euro; somma che Tedeschi pagò con due assegni scoperti rendendosi poi irreperibile, secondo una tecnica rodata. Urbinati non si è presentata per più volte, rinunciando di fatto alla querela, sebbene non abbia mai ricevuto un risarcimento.

Ieri in tribunale il pm Valentina Salvi ha chiesto l’assoluzione dell’imputato per il caso Urbinati e al contrario la condanna dello stesso a otto mesi per un’altra fornitura “sola” di prodotti informatici alla Sid Emilia Srl per un valore di 3.630 (pagate con due Riba insolute) e per l’assenza della documentazione relativa alla commessa di 57 anni che si credeva assunta nel negozio-paravento, salvo non ricevere alcun stipendio per tre mesi.

La commessa, rappresentata dall’avvocato Fabio Rossi dello studio Cataliotti, si è costituita parte civile e si è associata alla richiesta di condanna dell’accusa. L’avvocato difensore Alessandra Magnani del Foro di Bologna ha sostenuto l’assoluzione, sottolineando che tutti i testimoni sentiti hanno trattato con la fantomatica Nicole senza avere contatti diretti con l’imputato. Il giudice Silvia Semprini ha rinviato, per replica e sentenza, al 15 dicembre.

Am.P.

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