«Medici e farmacie da salvare nel territorio di Ligonchio»
Lettera dei cittadini al Comune e all’Ausl: «La sede è vacante, tre dottori da fuori vengono un giorno a settimana ciascuno e a Cinquecerri due volte al mese»
Ventasso. Nei mesi scorsi si è discusso molto a Ligonchio della chiusura dell’ultimo sportello bancario presente in paese. Ora i cittadini dell’ex capoluogo comunale, oggi facente parte del Comune di Ventasso, e delle principali frazioni esplicitano la necessità di maggiore attenzione a una serie di servizi sanitari sul territorio. La lettera è firmata «cittadini di Ligonchio, Cinquecerri, Casalino, Piolo, Montecagno, Ospitaletto, Vaglie, Caprile, Giarola e Campo» e chiede «al Comune di Ventasso e Ausl di impegnarsi per risolvere il problema delle cure primarie nella Municipalità di Ligonchio».
«Attualmente a Ligonchio, sede vacante per un medico di Medicina generale, l’assistenza delle cure primarie è erogata dai tre medici già operanti nel Comune di Ventasso, che svolgono attività ambulatoriale molto impegnativa in altre aree di quello che è il Comune più vasto della provincia, e sono presenti a Ligonchio solo un giorno la settimana ciascuno e a Cinquecerri due volte al mese: il lunedì e due giovedì al mese (Cinquecerri) il dottor La Grutta, il mercoledì la dottoressa Corsi, il venerdì il dottor Ferrari. Tale organizzazione si è resa necessaria per l’impossibilità di reperire, ad oggi, un medico di base per la sola area di Ligonchio. Desideriamo ringraziare i medici dato che risulta, da convenzione, che non siano tenuti a svolgere ambulatorio nella località di Ligonchio. Con senso di responsabilità e non per interesse economico, hanno accettato di non far mancare la loro presenza in un territorio abitato perlopiù da persone “fragili” dal punto di vista clinico. Risulta, inoltre, che a fronte del loro impegno i medici abbiano chiesto sia all’Ausl che all’amministrazione comunale un adeguato supporto. Purtroppo ad oggi, alle richieste di azzeramento dei canoni di affitto degli ambulatori (già concordati con la precedente amministrazione), all’utilizzo di una macchina con la quale potersi recare dalle rispettive sedi a Ligonchio, a potenziare il servizio infermieristico in particolare nei giorni in cui non effettuano l’ambulatorio a Ligonchio e anticipare il servizio di continuità assistenziale (ex Guardia medica) alle 8 (attualmente inizia alle 10) nei prefestivi e il sabato, in maniera tale, da avere un momento di riposo a seguito di una settimana lavorativa decisamente impegnativa, hanno ricevuto solo delle risposte “evasive” e non univoche».
I cittadini chiedono quindi all’amministrazione comunale «di farsi carico, unitamente all’Ausl, di una organizzazione complessiva che dia maggiori garanzie nel tempo alla popolazione in grande percentuale anziana, con difficoltà negli spostamenti, spesso bisognosi di visite domiciliari con ulteriore carico di lavoro sui medici, che hanno necessità di raggiungere ambulatori situati in altre aree del Comune anche a più di venti chilometri di distanza. Poiché tra i servizi indispensabili, per mantenere vivi i nostri territori, l’assistenza sanitaria di base è prioritaria, accanto ai medici di Medicina generale integrati con gli infermieri di comunità, si dovrebbe attivare anche un sistema di trasporto gratuito sia per la popolazione che di trasporto farmaci, tale da mantenere il prezioso servizio della farmacia di Ligonchio e del dispensario farmaceutico di Cinquecerri».
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