Una nuova pista ciclopedonale da Boschi alla scuola di Puianello
Lavori al via in gennaio. Costerà 120mila euro e sarà illuminata. L’assessore Elisa Rinaldini «Puntiamo a inaugurarla nella prossima primavera»
QUATTRO CASTELLA. È in arrivo una nuova ciclabile che collegherà Boschi alla scuola primaria di Puianello. I lavori, per un importo complessivo di 120.000 euro, inizieranno nel gennaio 2022. Trecento metri di collegamento ciclopedonale per rendere più sicuri gli spostamenti dei bambini dal quartiere di Boschi alla scuola.
Il percorso ciclopedonale collegherà la parte conclusiva di via Cavalieri di Vittorio Veneto (quartiere Boschi) alla primaria di Puianello, in via Angeli di Beslan. L’obiettivo è quello di incrementare la sicurezza stradale a tutela dei pedoni e ciclisti che quotidianamente percorrono quel tratto di strada in direzione della scuola, del campo sportivo, della palestra e anche del centro abitato di Puianello. Boschi e Puianello, con questo intervento, saranno quindi “più vicine” in un’ottica di valorizzazione di un territorio collocato in un apprezzabile contesto paesaggistico.
«La pista – commenta l’assessore comunale ai lavori pubblici Elisa Rinaldini – servirà sia i pedoni che le biciclette, realizzando finalmente un collegamento sicuro tra Boschi, le scuole e l’area sportiva di Puianello. L’intento è proprio quello di mettere in sicurezza pedoni e ciclisti preservando la bellezza dell’area costeggiata da campi. Al netto delle eventuali condizioni di maltempo, puntiamo ad inaugurarla nella prossima primavera».
Dal punto di vista tecnico, la pista avrà una lunghezza di 300 metri e una larghezza di 2,50. Si svilupperà alla stessa quota del piano stradale di via Cavalieri di Vittorio Veneto, dalla cui carreggiata sarà separata con una doppia cordolatura. Opere accessorie riguarderanno la sagomatura dei fossi esistenti per la regimazione delle acque piovane e la riasfaltatura di alcuni tratti di strada nelle vicinanze. È previsto anche un sistema di illuminazione focalizzato sul percorso pedonale, con effetti benefici dal punto di vista dell’inquinamento luminoso rispetto ai lampioni tradizionali. Il tutto per un importo complessivo di circa 120.000 euro, in parte finanziati con un contributo regionale.
Da.Al.
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