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i conti finali 

Emessi 344 provvedimenti per il personale sanitario no-vax

M.R.
Emessi 344 provvedimenti per il personale sanitario no-vax

Si partiva da una segnalazione di 2.600 inadempienti Tra gli ultimi irriducibili la maggioranza fa l’infermiere ci sono anche 42 medici

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REGGIO EMILIA. Da lunedì 6 dicembre entrerà in vigore il nuovo decreto sul cosiddetto “Super green pass” che si ottiene solo con malattia o vaccino. Lo stesso decreto conferma l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e stabilisce che saranno interessati dallo stesso obbligo anche i lavoratori della scuola (non solo i docenti ma tutti coloro che lavorano in ambito scolastico) e le forze dell’ordine. Per quel che riguarda queste categorie, saranno i datori di lavoro a controllare la validità del certificato e a far scattare immediatamente la sospensione se questo non dovesse essere valido.

Termina dunque l’impegno del dipartimento di Sanità pubblica rispetto al decreto legge 44, quello cioè che imponeva l’obbligo di vaccinazione al personale sanitario con un lungo iter di verifiche, inviti ripetuti alla vaccinazione e controlli affidato all’Ausl di riferimento. Sui 2.600 nominativi di non vaccinati trasmessi inizialmente dalla Regione, i provvedimenti di sospensione emessi nella nostra provincia sono stati in tutto 344. Di questi, 137 sono dipendenti dell’Ausl, mentre gli altri 207 sono privati. La maggioranza lavora come infermiere, ci sono anche medici (42) e veterinari (15). Attualmente risultano sospese dal servizio 298 persone, perché 46 si sono vaccinate in extremis.

Per andare incontro alle esigenze dei lavoratori obbligati a vaccinarsi e fare in modo che non perdano neppure un giorno di lavoro, l’Ausl di Reggio consente loro l’accesso diretto ai centri vaccinali (ovvero senza bisogno di alcuna prenotazione) per la prima, seconda e terza dose.



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