La “Cavalèta” di Antonio Sassi protagonista al salone di Milano
È una modo da cross elettrica ideata e realizzata dal disegnatore industriale da anni nome di punta del design motoristico con Minardi, Dallara e Ferrari
VIANO. Una “cavalletta” elettrica vianese è stata protagonista al salone del motociclo di Milano. In questi giorni si è conclusa l’edizione 2021 di Eicma, uno dei principali eventi internazionali dedicati alle due ruote, e i tantissimi visitatori della manifestazione milanese hanno potuto scoprire anche una curiosità targata Viano: la moto da cross elettrica chiamata “Cavalèta”, ideata da Antonio Sassi, disegnatore industriale di Viano.
Anche il nome, versione dialettale di “cavalletta”, tradisce decisamente l’origine reggiana, e si adatta alla grafica gialla e verde, con il logo stilizzato dell’insetto salterino ispiratore.
Lo studio è partito con la progettazione di un’ossatura meccanica con telaio che comprendesse batterie da 70 volt e un motore “brushless” (senza spazzole, in italiano). Si tratta di un motore elettrico a corrente continua in grado di fornire una potenza di circa 30 cavalli, sufficienti per un uso fuoristrada a zero emissioni e silenzioso.
«L’obiettivo è stato quello di creare un mezzo in grado di collocarsi tra una mountain bike elettrica e una moto da cross, dal design anticonformista rispettoso dell’ambiente, costruito utilizzando materiali riciclabili e tecnologicamente avanzati», spiega Antonio Sassi.
Il professionista vianese ha curato tutto, dalla fase ideativa e dai primi bozzetti fino alla realizzazione del prototipo, «caratterizzato da linee tese e filanti, in cui la leggerezza sospesa del corpo sella-codino si contrappone il corpo centrale del telaio contenente le batterie riposizionabili, cui sono fissati i fianchetti minimali ed il resto della meccanica».
Le sospensioni sono due monobracci oscillanti contrapposti, la trasmissione è a cardano e il sistema di sterzo è ottenuto con un cannotto simile a quello di una bicicletta. Il manubrio è ha doppio profilo, novità assoluta su questa tipologia di mezzi. Un’altra novità avanzatissima e originale generata dall’esperienza e dalla fantasia di Sassi.
Nato e cresciuto a Viano, dove è tornato a vivere a inizio millennio, Sassi è un nome di punta nel settore del design motoristico, e non solo, con esperienze di altissimo livello alla Minardi ai tempi della Formula, alla Dallara e alla Ferrari – dove ha disegnato l’unica moto realizzata dal Cavallino – e alla Pagani. In terra reggiana, stranamente, non è un nome molto noto; è piuttosto un “segreto” conservato fin troppo bene. Fra gli addetti ai lavori è invece conosciuto da decenni, dai tempi delle sue prime esperienze con la Minardi e con alcune delle principali riviste di settore del periodo.
Negli ultimi anni, oltre all’attività di designer per auto e moto, ha stretto forti collaborazioni con uno dei principali colossi produttivi reggiani, il gruppo Interpump; per la rete di aziende guidate da Fulvio Montipò cura le linee dei tanti prodotti commercializzati in tutto il mondo. Il grande amore è quello per i motori, però, in ogni foggia e con ogni formato di ruota.
Eicma 2021 ha visto la presenza della “Cavalèta”. Nel 2019 era stato il turno di altri prototipi di moto, mentre al Modena Motor Gallery aveva debuttato un’automobile Gt ispirata alle auto che corrono la 24 ore di Le Mans, da alimentare con motore ibrido elettrico. Tanti frutti figli di una passione radicatissima, diventata lavoro grazie all’intraprendenza. Concluse le scuole superiori, Sassi aveva scritto alla Minardi, e fu proprio il fondatore della scuderia di Faenza ad assumerlo, assieme ad Aldo Costa.
Adriano Arati
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