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Più di 41 milioni di euro per il bene di mamme e bimbi

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REGGIO EMILIA. Il progetto del Mire è frutto del lavoro e dell’impegno condiviso di istituzioni, team di progettazione e privati: Stato, Regione, Comune, Provincia e Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia, insieme allo studio Binini Partners (che ha curato la progettazione) e a CuraRe Onlus, l’associazione nata nel 2011 su impulso di diversi professionisti della sanità locale con l’obiettivo di raccogliere fondi per la realizzazione del Mire. Complessivamente, per i 3 lotti sono stati investiti 40,7 milioni di euro, in prevalenza risorse regionali e statali, a cui si aggiunge lo stanziamento di circa 3,6 milioni dell’Azienda sanitaria e 300mila euro dalla donazione di un privato; infine 800mila euro sono stati raccolti da CuraReOnlus attraverso iniziative pubbliche che hanno coinvolto il mondo dell’arte e della cultura, interessando anche realtà locali a valenza sociale e imprenditoriale: risorse che hanno permesso di coprire i costi delle progettazioni preliminare, definitiva ed esecutiva. Iin questi dieci anni la raccolta fondi di Curare Onlus ha reso possibile la copertura dei costi della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva che ammontano appunto a 800mila euro. Le risorse sono state raccolte attraverso iniziative pubbliche che hanno coinvolto il mondo dell’arte e della cultura, interessando anche realtà locali a valenza sociale e imprenditoriale. «Con immenso orgoglio – hanno affermato i componenti dell’associazione – siamo a posare simbolicamente la prima pietra, con l’impegno di continuare a lavorare per sostenere il Mire, tsenza smettere di essere una realtà in continuo divenire, con la possibilità di abbracciare nuovi progetti rivolti alla cura e alla tutela delle donne e dei bambini, per far sì che il Mire diventi un centro di riferimento per il territorio».

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