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la cerimonia 

«Un traguardo importante che ci riempie d’orgoglio»

A.V.
«Un traguardo importante che ci riempie d’orgoglio»

Deanna Ferretti ricorda i dieci anni d’impegno dell’associazione Curare onlus Il sindaco: «Esempio di reggianità». Bonaccini: «Insieme si fanno grandi cose» 

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REGGIO EMILIA. Numerosi gli interventi delle autorità in occasione della prima pietra del Mire, l’ospedale materno infantile che sarà realizzato a Reggio Emilia. Introdotte da Stefania Bondavalli, che ha presentato l’evento, hanno illustrato il significato di questa giornata storica non solo per la sanità ma per tutta la comunità reggiana. «Insieme si possono fare cose straordinarie – ha affermato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – e questa giornata lo dimostra. Grazie all’impegno e alle risorse delle istituzioni, alle capacità di tutti i professionisti coinvolti, alla generosità dei cittadini e alla determinazione di Curare onlus, oggi raggiungiamo un traguardo importante, che ci riempie di orgoglio e di speranza. Un traguardo raggiunto grazie a tutta la comunità reggiana, con cui condividiamo questa gioia, ma questa è anche una prova di come siamo impegnati a fare sempre meglio e di più per la nostra sanità».

«La posa di questa prima pietra – ha aggiunto il sindaco di Reggio, Luca Vecchi – è il simbolo di una storia di successo, che tiene assieme il grande protagonismo dell’associazionismo e del volontariato reggiano, la generosità di tanti che ci hanno creduto e per questo si sono impegnati, la costanza del Comune nel seguire l’evoluzione delle diverse fasi del progetto, la sensibilità e il pragmatismo della Regione nell’investire sul futuro. Il Mire, così come già lo fu il Core, rappresenta l’idea che la sanità reggiana, già polo di eccellenza, possa compiere ulteriori passi in avanti».

Sulla stessa linea il presidente della Provincia Giorgio Zanni: «Il Mire – ha affermato – rappresenta l’ennesima espressione di una comunità che considera la qualità dell’assistenza sanitaria un patrimonio da condividere e tutelare, perché crede profondamente nel diritto alla salute sancito dalla Costituzione e nei princìpi di universalità ed eguaglianza garantiti dal nostro Servizio sanitario. E anche per questo ha aderito e continuerà ad aderire, con convinzione e senso di responsabilità, alla campagna vaccinale». Per Cristina Marchesi, direttore generale dell’Ausl di Reggio, «questa è una giornata speciale e importante, dedicata a tutti i bambini, le donne, le mamme e le famiglie di questa provincia che troveranno assistenza e cura in questo bellissimo edificio. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno lavorato in questi anni perché questo progetto diventasse realtà». «Siamo molto lieti – ha spiegato Tiziano Binini, presidente della Binini Partners – di aver completato tutte le fasi preliminari per procedere alla consegna dei lavori, avvenuta il 1° dicembre. Ora il massimo impegno verrà profuso per la migliore realizzazione possibile del Mire, assicurando tutte le qualità e innovazioni ideate in fase di progettazione».

«Per noi – ha dichiarato Deanna Ferretti, presidente di Curare Onlus – celebrare la posa della prima pietra è un evento importantissimo. Le necessità della donna e del bambino sono state il faro dell’impegno civile della nostra associazione che nel corso di questi dieci anni si è adoperata per riuscire a onorare l’impegno preso con l’Ausl di finanziare il progetto preliminare ed esecutivo, ma soprattutto di far conoscere l’importanza del Mire per le nostre comunità».

A.V.

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