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Via Emilia bis, in partenza il primo studio di fattibilità

Am.P.

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reggio emilia. In merito alla variante alla via Emilia da Corte Tegge, nei prossimi giorni il Comune di Reggio conferirà l’incarico per lo studio di fattibilità.

La delibera del 6 ottobre scorso ha approvato la proposta di ammissione al finanziamento statale di risorse assegnate con decreto del ministero delle Infrastrutture pari a 864.496 euro per la progettazione di studi di fattibilità di varie opere, tra le quali la via Emilia bis nel tratto ovest del territorio reggiano. Da notare che questa somma figura nel Piano urbanistico della Mobilità sostenibile dell’intera città e riguarda unicamente gli studi di fattibilità di parecchie opere (parcheggi, città storica e quant’altro). La giunta di Reggio ha deliberato che di questi 800mila euro, 40mila saranno destinati allo studio di fattibilità (solo il primo step) della variante alla via Emilia bis. Lo studio dovrà verificare «l’insieme delle soluzioni proposte in termini di efficacia trasportistica, riduzione del traffico, migliorìe alla sicurezza stradale, impatto ambientale e sviluppo di modelli di mobilità sostenibile rafforzando il trasporto pubblico».

Riferendosi a quella delibera, nel consiglio comunale del 22 novembre scorso i consiglieri Castagnetti, Cantergiani, Genta, Pedrazzoli, Corradi, Aguzzoli, Piacentini, Ruozzi, Montanari, Ferretti e Perri hanno presentato una mozione – approvata con 18 voti favorevoli (Pd, Più Europa, Reggio è, Coalizione civica), un voto contrario (M5s) e quattro astenuti (Lega Salvini premier) – in merito alla realizzazione della via Emilia bis e alla riqualificazione della via Emilia storica. Nella mozione si chiede di «realizzare la variante alla via Emilia tra Reggio e Parma in modo da poter riqualificare la via Emilia storica, finalmente liberata dal traffico».

Am.P.

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