«Ma per assessori e presidenti i compensi erano già adeguati»
Il presidente del consiglio comunale di Reggio percepirà 6.624 euro lordi Iori: «Importanti gli aumenti ai primi cittadini, meno opportuni tutti gli altri»
reggio emilia. La riforma delle indennità per gli amministratori locali riguarderà anche i presidenti dei consigli comunali. Con cifre, nel capoluogo, molto elevate: lo scranno più alto di Sala del Tricolore, infatti, passerà dagli attuali 3.124 euro lordi mensili ai 6.624 euro del 2024. Stipendio che si dimezza nel caso di Matteo Iori, in quanto lavoratore non in aspettativa.
Attualmente, spiega, «ricevo circa 950 euro netti al mese in quanto faccio il presidente del consiglio comunale part-time e quindi ho lo stipendio dimezzato. Tuttavia la ritengo una cifra per la quale non proporrei un aumento». Iori, attuale presidente regionale del Cea (Coordinamento enti ausiliari), ha le idee molto chiare sulla riforma: «Se da un lato sono molto d’accordo sul fatto che sia importante riconoscere un aumento ai sindaci, penso che sia meno opportuno riconoscere lo stesso aumento agli assessori e ai presidenti dei consigli».
Il ruolo del sindaco «è davvero qualcosa di molto impegnativo sotto tutti i punti di vista: fisico, mentale, di qualità di vita, di relazioni, di serenità personale. È un lavoro a tempo pieno per il quale, come responsabile finale di una città, occorre essere presenti 24 ore su 24. Non ci sono sere, festivi o ore notturne nelle quali non possa essere chiamato ad affrontare un’emergenza. Ma soprattutto credo che l’aumento sia necessario come riconoscimento per tutte le responsabilità penali che, senza averne il minimo sentore, gli possono piovere addosso all’improvviso».
Non sono infatti mancati, prosegue Iori, casi di sindaci «a cui sono arrivati avvisi di garanzia per avere concesso una sala a una onlus, perché un bimbo si è schiacciato un dito in una porta all’asilo, perché una recinzione non era posizionata bene e per altri mille motivi. Qualsiasi cosa accada c’è un responsabile ultimo, che è il sindaco. Può fare il suo lavoro nel migliore dei modi e lavorare 24 ore al giorno ma non potrà mai essere certo di non essere indagato per non aver impedito che accadesse qualcosa. E, in Italia, ricevere un avviso di garanzia e un relativo processo non è una cosa che non abbia conseguenze, anche nel caso di piene assoluzioni che arrivano anni dopo».
Per queste responsabilità «ritengo quindi importante che questo lavoro sia adeguatamente riconosciuto e che, oltre alla passione per la politica e il territorio, anche lo stipendio possa essere uno stimolo nella ricerca dei candidati migliori». Diverso è il pensiero per gli assessori e i presidenti dei consigli comunali.
«La loro responsabilità – conclude – e il loro carico di lavoro sono di gran lunga minori, già così i riconoscimenti sono adeguati. È vero che alcuni assessori lavorano tantissimo e altri lavorano meno, ma è così in tutte le professioni. Credo che ciò che deve spingere a cercare questi ruoli sia la passione politica più che lo stipendio. Tutte queste indennità non prevedono tredicesima, Tfr né i contributi ma la cifra netta mensile è comunque importante».
L. G.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
