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covid e scuola, l’obbligo dal 15 dicembre 

Ai docenti non vaccinati 5 giorni per vaccinarsi o giustificarsi

Ai docenti non vaccinati 5 giorni per vaccinarsi o giustificarsi

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REGGIO EMILIA. È stata spostata a oggi la riunione, inizialmente prevista per ieri, tra l’Ufficio scolastico provinciale e i presidi. Obiettivo: fugare ogni dubbio sulla applicazione del decreto che, a partire dal 15 dicembre, richiederà a tutto il personale scolastico l’obbligo vaccinale.

Sulla base di quanto scritto nel testo non ci saranno controlli all’ingresso, ma saranno i dirigenti scolastici a controllare che il personale del proprio istituto sia in regola con la vaccinazione anti-Covid usando la piattaforma Sidi già utilizzata per il controllo del green pass. «In questo modo – spiega Paolo Bernardi, dirigente dell’Ufficio scolastico – ogni preside, e soltanto lui, saprà se il suo organico è vaccinato e potrà agire di conseguenza con chi non lo sarà». In caso di mancata vaccinazione, il dirigente scolastico darà al lavoratore cinque giorni di tempo per giustificare la propria inadempienza (mostrando un’esenzione valida, ad esempio), vaccinarsi o prenotare la vaccinazione. «Quest’ultima possibilità a Reggio però non è valida – chiarisce Bernardi – perché qui l’Ausl ha consentito l’accesso diretto al personale scolastico, che dunque può presentarsi nei diversi centri vaccinali senza bisogno di prenotare». Resta il nodo di quanto quest’obbligo influirà sull’organizzazione scolastica: «Dati ufficiali non ce ne sono – dice Bernardi – per un discorso di privacy. Qualche mese fa ho però fatto un sondaggio anonimo chiedendo quante persone fossero state sospese perché prive del green pass e quante lo avessero ottenuto ripetendo il tampone: le sospensioni erano di poche unità, mentre circa 30 dipendenti, tra docenti e personale Ata, hanno risposto di non essere vaccinati e di sottoporsi ciclicamente al tampone, altri 40 di aver adottato altre modalità per evitare di dover esibire il certificato, dunque o aspettativa o malattia. Parliamo dunque di 80-90 persone in tutta la provincia, su un totale di circa 10mila. Numeri bassi che ci fanno ben sperare, anche se anche solo un paio di assenze nell’organico possono rappresentare un problema per un dirigente scolastico».

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