«Continuano a chiedermi soldi ma non sono mai stato in Belgio»
Un pensionato ha ricevuto altri solleciti. E la sanzione è salita da 83 a 129 euro «Nessuno mi dà spiegazioni e temo anche che sia un tentativo di truffa»
LUZZARA. Gianfranco Bertoli, pensionato 71enne residente a Luzzara, il 17 novembre scorso ha ricevuto il sollecito di pagamento di una multa per eccesso di velocità rilevata dalla polizia di Neufchateau (Belgio), che ora ammonta a 129,60 euro. Quando gli è stata notificata la prima volta, il 29 settembre 2020, la sanzione ammontava a 83 euro.
Sempre secondo il verbale “originale”, l’uomo il 17 settembre 2020 scorso viaggiava in autostrada in direzione Lussemburgo alla velocità di 144 orari, quando il limite, su questo tratto stradale, è di 120 all’ora. La velocità corretta, oggetto del verbale, è stata calcolata, tolta la tolleranza strumentale, in 135 orari.
Resta però il fatto che il pensionato luzzarese non è mai andato in Belgio, e tantomeno a Neufchateau, Comune belga situato nella provincia vallona del Lussemburgo (da non confondersi con l’omonimo stato confinante).
La multa era arrivata in una busta di posta ordinaria, mentre il sollecito è arrivato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
Per Gianfranco Bertoli questa multa sta diventando un incubo, e non sa più cosa fare per dimostrare la sua buona fede.
Ha provato a parlare con la polizia municipale e con la polizia postale. Niente da fare. La situazione non si schioda.
Il sospetto è che si tratti di una truffa, ma il pensionato, che è sempre stato rispettoso della legge, ha paura di andare incontro ad un’azione legale. E forse è proprio su questo che puntano i presunti truffatori.
Il verbale riporta solo la targa dell’auto, ma non il tipo di veicolo. Inoltre, suona strano il fatto che il verbale sia interamente scritto in italiano.
Il 27 gennaio di quest’anno Bertoli ha ricevuto un’altra lettera dove la multa era aumentata a 96 euro e l’intestazione riportava la scritta “Pubblico Ministero” con la “minaccia” che se non avesse pagato entro il 16 febbraio la multa sarebbe salita a 129,60 euro.
«Ho provato diverse volte a telefonare al numero della polizia come indicato, dalle 8 alle 17, ma non ho ricevuto nessuna risposta – afferma il pensionato –. Sono andato anche in Comune a Luzzara per chiedere se potevano mettersi loro in contatto con la polizia di Neufchateau. Tornerò in municipio per vedere se sono riusciti a fare qualcosa».
Il pensionato, a sua discolpa, ha anche un alibi: «Il giorno della presunta infrazione in Belgio – spiega – io ero fuori con i cani in battuta di caccia e posso dimostrarlo. E ricordo pure che quel giorno, tornato a casa, ho preparato il pranzo a mio figlio. Ma tutto questo devo riuscire a comunicarlo alla polizia di Neufchateu, che non risponde ma continua ad inviare solleciti».
M.P.
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