Gazzetta di Reggio

Reggio

il processo 

Furto di cellulare dal benzinaio Il 47enne: «Non ne so nulla»

Tiziano Soresina
Furto di cellulare dal benzinaio Il 47enne: «Non ne so nulla»

Nell’inverno 2017 vennero prese di mira le auto di chi stava facendo rifornimento Per la polizia filmati e riconoscimento da parte del derubato incastrano l’imputato 

2 MINUTI DI LETTURA





Tiziano Soresina

reggio emilia. Sta entrando nel vivo un processo che è “figlio” dei tempi, cioè dell’inverno 2017, quando una nuova tecnica delinquenziale aveva aggredito la nostra città, innescando fior di indagini da parte della polizia.

tecnica dilagante

Il riferimento è a quanto stava accadendo nei distributori di carburante, in cui c’era spesso chi approfittava del momento in cui il cliente stava facendo rifornimento o lo doveva pagare al benzinaio, per entrare nella macchina e rubare quanto lasciato incustodito anche se per pochi minuti.

E il 18 novembre di quattro anni fa lo stratagemma illecito era stato applicato nell’area di servizio che si trova lungo via Papa Giovanni XXIII.

Quella volta un automobilista era stato alleggerito del telefonino, perché mentre si era allontanato dalla macchina per pagare il rifornimento effettuato, il topo d’auto – con la complicità di un extracomunitario mai identificato – si era introdotto nella vettura e con un’azione veloce aveva arraffato il cellulare per poi fuggire in macchina.

Ma proprio perché quella tecnica stava dilagando, il distributore si era dotato delle telecamere di sicurezza.

Dai filmati analizzati dagi poliziotti veniva inquadrata la targa di una Ford Galaxy, a cui si era aggiunta la sommaria descrizione del ladro da parte del derubato.

Da qui l’individuazione di un reggiano 47enne (lavora in una officina) ora sotto processo per furto aggravato e ieri presente in udienza.

Una raccolta di elementi da parte della polizia – coordinata in questa inchiesta dal pm Giacomo Forte – a cui si è aggiunto anche un riconoscimento fotografico da parte del derubato.

il processo

Il derubato non si è mai presentato a testimoniare e ieri il giudice Maria La Nave ha specificato, in aula, che se nella prossima udienza (fissata per il 4 aprile prossimo) la parte lesa non si presenterà a deporre, riterrà rimessa la querela e il processo estinto, lasciando quel furto di cellulare senza un colpevole.

«Il mio assistito si professa innocente – dice al termine l’avvocato difensore Giuseppe Caldarola – e non lo si può accusare su dei fotogrammi. Inoltre lui abita in zona, quindi ogni tanto fa rifornimento in quel distributore, lo conoscono e sarebbe stato assurdo – conclude il legale – fare un furto proprio in quell’area di servizio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google