Gazzetta di Reggio

Reggio

IL PAPà DEL PICCOLO 

«Ora occorre pensare al futuro del bambino»

Am.P.

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REGGIO EMILIA. «La giustizia farà il suo corso. Ora occorre pensare al bambino, la priorità è lui». L’ex compagno della vittima, padre del figlio di Cecilia, ieri ha voluto essere presente alla cerimonia.

«Genco? Io non sapevo nulla di questa storia, delle due denunce sporte contro di lui per stalking l’ho appreso dai media», ha spiegato il reggiano, che aveva abitato con Cecilia nell’appartamento di via Melato fino ad un anno prima, quando la relazione era naufragata. I genitori erano rimasti in buoni rapporti, tanto che l’affido del bambino era condiviso e il papà veniva spesso a fargli visita.

Ieri vedere il piccolo che, inconsapevole, nel cortile della cappella giocava con una macchinina blu ha messo i brividi. «Prima di farlo partecipare abbiamo chiesto il parere ad una psicologa, che è stato positivo – ha proseguito il padre – Ringrazio la maestra dell’asilo nido che ha voluto partecipare in rappresentanza delle sue colleghe, ho apprezzato molto». I Servizi sociali stanno seguendo la nonna e il papà in questa delicata fase, in attesa che venga definito un assetto condiviso per il bambino. «Certo che voglio occuparmene io, l’ho sempre fatto e ho cresciuto da solo un altro figlio che ora ha dodici anni. Con il supporto della nonna, ovviamente».

Sulla scelta di non costituirsi in prima persona, ma di affidare all’avvocato Federico De Belvis l’incarico a nome del bambino per una futura costituzione di parte civile nel processo penale, il papà del bimbo è perentorio. «Gabriele è piccolo, bisogna pensare al suo futuro. Io non ho queste esigenze».

Am.P.

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