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«Calo delle matricole? Un’analisi precisa avverrà in primavera»

Roberto Fontanili
«Calo delle matricole? Un’analisi precisa avverrà in primavera»

Il prorettore Verzellesi: «Un mix di fattori interni e esterni» «Quarto Polo? Per offrire migliori infrastrutture didattiche»

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Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA. Il via libera lunedì scorso in consiglio comunale all’accordo per la realizzazione del quarto Polo di Unimore in città, che sarà collocato nel Capannone 15 C delle ex Reggiane (con una superficie di 4mila metri quadrati in grado di ospitare 1.760 studenti), deve fare i conti con un calo delle immatricolazioni registrato dalla sede reggiana dell’ateneo. Quello programmato per essere pronto con l’anno accademico 2023-2024, è un investimento rilevante che richiederà una spesa per il Comune di 9,9 milioni di euro, parte dei quali rientreranno in base al contratto di affitto sottoscritto per 29 anni dall’Ateneo. Un calo di immatricolazioni confermato dal prorettore Giovanni Verzellesi, che tuttavia sottolinea come l’argomento non abbia alcuna correlazione con il progetto del nuovo polo.

«Non c’è correlazione – spiega – sia perché al Quarto Polo saranno collocati due nuovi corsi, sia perché gli altri due corsi già attivi che saranno dislocati nella nuova struttura, che speriamo sia in dirittura d’arrivo, non hanno avuto alcun calo di immatricolazioni. Il calo di immatricolazioni ha riguardato alcuni corsi rispetto allo scorso anno e non riguardano i corsi collocati al Quarto Polo, ma sono conseguenza di un mix di fattori».

Fattori indicati come interni ed esterni e, che secondo il prorettore, sono dovuti alla scelta di Unimore «di aver programmato in alcuni corsi il numero massimo d’accesso, poiché i numeri fino a due anni erano insostenibili, e ad altri fattori esterni contingenti legati probabilmente al periodo di emergenza sanitaria e alla didattica a distanza. Ma un’analisi precisa la faremo a primavera».

Ad oggi, aggiunge, «non c’è alcuna nota di Unimore, perché i dati li valuteremo e li commenteremo quando i valori saranno consolidati e alla luce della seconda rata delle tasse universitarie sulla base delle quali sarà possibile un confronto con le con le altre sedi universitarie».

Venendo poi alla scelta di realizzare il Quarto Polo a Reggio per il professor Verzellesi si tratta «di una scelta che è l’effetto di una politica dell’ateneo di rafforzamento delle infrastrutture universitarie, che non è necessariamente legata all’aumento degli studenti. L’obiettivo strategico è quello di migliorare le infrastrutture didattiche riportando equilibrio tra il numero degli studenti, che è cresciuto moltissimo negli ultimi anni e che non può continuare a questi livelli». Altrimenti, conclude, «bisognerebbe inaugurare un nuovo Polo universitario ogni anno. Occorre equilibrio tra il numero degli iscritti che ogni anno entrano nel sistema e il numero totale degli studenti, che è elevatissimo, e che ha bisogno di investimenti in infrastrutture come il Quarto Polo universitario per riportare equilibrio tra il numero complessivo degli studenti e infrastrutture disponibili per garantire una didattica di qualità».

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