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lutto  

È morto a 68 anni l’agente Alfonso Russo volontario in questura

Am.P.

Poliziotto in pensione, è stato stroncato dalla malattia  «Diceva: è il mestiere più bello del mondo». Domani l’addio

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reggio emilia. È morto all’età di 68 anni, dopo aver combattuto contro una grave malattia che l’ha portato via in pochi mesi, Alfonso Russo, per decenni in servizio alla questura di Reggio Emilia dove da pensionato svolgeva attività di volontariato.

Originario di Crotone, Russo entrò in polizia da giovanissimo passando per diversi reparti; l’ultimo incarico, prima del pensionamento avvenuto una decina di anni fa, fu all’Ufficio Stranieri. «Era rimasto molto legato alla divisa, diceva che il poliziotto è il mestiere più bello del mondo, ripeteva che “poliziotti si rimane dentro”», ha spiegato la figlia Natascia.

Una volta in quiescenza Russo si era dedicato allo sport («era molto attivo, gli piaceva stare all’aria aperta») e alla chitarra, altra sua passione.

A inizio anno gli era stata diagnosticata una grave malattia. In cura al Core, centro oncoematologico di Reggio, la scorsa settimana era stato dimesso e aveva potuto tornare a casa dove, circondato dall’affetto dei suoi cari, è spirato ieri prima dell’alba. «Mi ha reso orgogliosa come mio padre ha affrontato l’ultima parte della sua esistenza: a testa alta, con coraggio, con forza e con la famiglia vicina. Noi figlie, compresi i fratelli e le sorelle, non lo abbiamo abbandonato un attimo; la difficoltà ci ha unito ancora di più, a dimostrazione dell’impronta forte che lui ci ha lasciato, oltre ad un senso di legalità e di giustizia».

Come carattere la figlia ha voluto ricordare Alfonso come «una persona stimabile, affettuosa, solare».

Alfonso Russo lascia nel dolore le figlie Natascia e Patrizia, i fratelli Giancarlo e Stefano, le sorelle Rosalba, Roberta e Marcella. Il funerale avrà luogo domani, giovedì 9, alle 13.45 partendo dall’abitazione in via Candelù (tra via Adua e via del Chionso) per la chiesa parrocchiale della Madonna della Fossetta a Novellara (dove l’ex agente ha abitato fino al Duemila), per la messa e il cimitero locale.

Am.P.

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