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Ladri in azione al “Ligabue” in fuga con profumi di marca

M.P.
Ladri in azione al “Ligabue” in fuga con profumi di marca

L’azione furtiva disturbata dall’arrivo dei carabinieri La banda cerca di ostacolarli con transenne e tubi in mezzo alla strada

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GUALTIERI. È tornata a colpire la banda del centro commerciale “Ligabue”. Nuovamente presa di mira la profumeria della nuova gestione “Maradini”. Il periodo non è stato scelto a caso. Il punto vendita era ben fornito per gli acquisti natalizi. I malviventi che già avevano arraffato in pochi secondi diversi profumi di marca sono stati disturbati dall’arrivo dei carabinieri che li ha costretti a fuggire con un bottino certo inferiore alle loro aspettative e ancora tutto da quantificare.

La banda nei suoi raid del 2013, 2015, 2016, 2017, 2020 e febbraio 2021 ai danni di negozi del centro commerciale, per ostacolare l’arrivo dei carabinieri aveva creato una barricata con tronchi di legno e cavi d’acciaio, ma stavolta ha utilizzato tubi di ferro e pezzi di recinzioni trafugati probabilmente in qualche cantiere edile. L’allarme è scattato poco dopo le 3.30 della notte tra lunedì e ieri sul cellulare del titolare. I carabinieri di Boretto sono intervenuti in pochi minuti e hanno costretto i ladri a una fuga repentina su un furgone probabilmente rubato. Non potendo più entrare dalla porta sul retro della profumeria che è stata murata, la banda ha forzato la porta posteriore di un negozio sfitto, privo di allarme e da qui sono entrati all’interno della galleria del centro commerciale. Dopo aver raggiunto la vetrina della profumeria “Maradini” hanno scassinato la porta d’ingresso e, una volta nel negozio, in tre hanno asportato vari profumi e prodotti di cosmesi ed estetica.

Il titolare è esasperato. Il centro commerciale conta pochi negozi al suo interno. I negozianti chiedono «maggiore sicurezza pena il prosieguo delle loro attività». E aggiungono: «Le effrazioni stanno diventate troppe e le assicurazioni oltre ad aumentare i ratei, a lungo andare, minacciano di non rinnovare i contratti». Negli anni ci sono stati altri precedenti: a partire da quelle che possiamo definire “prove tecniche” nella notte del 1 novembre 2013 per verificare i tempi di reazione delle forze dell’ordine con tronchi sulla strada, fino agli ultimi blitz del 10 novembre 2020 e del 26 febbraio 2021.

M.P.

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