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Leo, per i giudici italiani il padre perde la responsabilità genitoriale

Elisa Pederzoli
Leo, per i giudici italiani il padre perde la responsabilità genitoriale

Lo ha deciso il tribunale  di Firenze. Intanto il piccolo resta in Turchia, dove è attesa la decisione sul suo ritorno a casa con mamma Ilaria

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NOVELLARA. Mentre il caso del piccolo Eitan si è concluso in 84 giorni e il bambino conteso dagli zii paterni e i nonni materni – con tanto di rapimento e fuga in Israele – dopo la tragica morte dei genitori e del fratellino sulla funivia del Mottarone, è tornato in Italia, Leo è in Turchia illegalmente da quasi due anni. Il caso del bambino di Novellara di 5 anni ha fatto meno clamore, ma la battaglia di mamma Ilaria Sassone non si ferma e va avanti. E ora qualcosa, per fortuna, si muove.

La novità è che i giudici italiani del tribunale di Firenze hanno stabilito che la donna abbia l’affidamento esclusivo: il padre del bambino, un cittadino tedesco di origini turche, ha infatti perso la responsabilità genitoriale. E su di lui pende un procedimento per sottrazione di minore dopo i rapimento del bambino nel 2020, che è arrivato al processo: un processo che non parte perchè lui è irreperibile. Non in Turchia, però, dove intanto è l’ora dell’udienza davanti ai giudici che dovranno stabilire se Leo può tornare a casa sua, in Italia, insieme alla sua mamma. Ilaria Sassone in questi giorni è là, dove ha potuto riabbracciare il suo bambino. I giudici glielo hanno affidato fino a gennaio. Ieri il ricongiungimento festeggiato da abbracci e baci da mamma e piccolo, che sono stati ancora una volta separati per mesi.

I giudici turchi già in primo grado si erano espressi affinché il piccolo, che è cittadino italiano, tornasse in Italia. Poi il secondo grado aveva fatto ritornare tutto indietro, con la richiesta di una perizia sul bambino. Perizia che poi non è stata accordata. E oggi dovrebbe tenersi l’udienza in cui si arriva alla sentenza. Difficile però che anche in caso di esito positivo per Ilaria, la decisione sia immediatamente eseguita come invece nel caso del piccolo Eitan, in Israele. Nei giorni scorsi a Novellara è stata fatta una raccolta fondi per la causa. Ilaria, rappresentata in Italia dall’avvocatessa Giovanna Fava, ha l’appoggio della sua comunità in una battaglia legale che è lunga e costosa. Un altro rinvio sarebbe davvero difficile da sopportare.

Elisa Pederzoli

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