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Quattro corsi nel capannone 15 C Lezioni non prima di marzo 2023

Quattro corsi nel capannone 15 C Lezioni non prima di marzo 2023

L’accordo siglato fra Comune, università, Reggiane e Unindustria ha il via libera del consiglio comunale Il vicesindaco Pratissoli: «Strategia condivisa dai firmatari». Rubertelli: «Risposte non soddisfacenti»

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REGGIO EMILIA. Il Consiglio comunale nella seduta lunedì ha approvato – con 20 voti favorevoli (Pd, Più Europa, Immagina Reggio, Reggio è) e 10 contrari (Lega, M5a, Coalizione civica, Fratelli d’Italia, Alleanza civica, Forza Italia) – l’accordo fra Comune, Unimore, Stu Reggiane spa e Unindustria Reggio per la realizzazione e l’apertura del quarto Polo universitario nel Parco Innovazione, nell’area Reggiane. La nuova sede universitaria troverà posto nel Capannone 15C, a seguito dell’intervento di recupero edilizio e funzionale dell’immobile, a fianco del riqualificato Capannone 18 (sede di laboratori di ricerca di aziende private e start up d’impresa), del Capannone 17 in riqualificazione e del Tecnopolo, con laboratori di ricerca e trasferimento tecnologico di Unimore e Crpa. L’insediamento ospiterà quattro corsi di studi: “Scienze e Tecniche Psicologiche” e “Digital Education”, già attivi, nonché due nuovi Corsi di Laurea in ambito digitale.

I COMMENTI

«La strategia condivisa dai firmatari dell’accordo a cui ci auguriamo possano aderire ulteriori soggetti, è far diventare le competenze distintive l’unicità del nostro modello di sviluppo economico e sociale – dice il vicesindaco con delega alla Rigenerazione urbana, Alex Pratissoli – In questo contesto il IV polo di Unimore al Parco Innovazione consente di aumentare la qualità e le opportunità offerte dall’alta formazione attraverso luoghi e servizi adeguati ed investendo su discipline emergenti». Per il rettore Carlo Adolfo Porro, «si tratta di una notizia molto importante che si inserisce nel solco di una progettualità strategica che vede il nostro ateneo impegnato nel promuovere percorsi di formazione di alta qualità, in grado di assicurare elevati standard tecnologici e di innovazione». Secondo Porro, «uno dei compiti primari dell’università è quello di aumentare il numero di laureati e laureate che possano trovare occupazione nella complessa e articolata realtà lavorativa del territorio: questo potrà certamente avvenire con maggiore facilità anche grazie al sempre costante ampliamento e alla diversificazione dell’offerta formativa. Mediante accordi di questo tipo con l’ateneo, le istituzioni e tutto il tessuto produttivo e industriale mostrano grande attenzione e lungimiranza rispetto ad un sistema accademico in continua evoluzione». «L’accordo – sottolinea il prorettore per la sede di Reggio, Giovanni Verzellesi – rappresenta da un lato la conferma del forte legame tra città di Reggio e università e dall’altro l'intenzione di Unimore di potenziare la propria offerta formativa migliorando la sostenibilità e qualità dei corsi di studio».

I CONTENUTI

L’accordo che ha portato alla costituzione del quarto Polo universitario è frutto di una collaborazione tra alcuni dei principali attori della città. Complessivamente l’investimento ammonta a 9,9 milioni, che il Comune si impegna a sostenere acquistando la proprietà dell’immobile, attualmente in fase di riqualificazione a cura di Stu Reggiane spa. Unimore si impegna invece ad acquisire l’usufrutto degli spazi per 29 anni a fronte del pagamento di un canone pari a 4,9 milioni di cui 1,4 milioni di euro come maxi canone iniziale oltre ad un canone annuale di 121mila euro, pari a circa un terzo rispetto a quello sostenuto dal Comune per l’attivazione del mutuo necessario a coprire i costi di realizzazione. Infine Unindustria Reggio si impegna a promuovere una raccolta fondi presso i propri associati con l’obiettivo di contribuire a sostenere i costi dell’ampliamento dell’offerta formativa garantendo fin da subito un impegno economico pari ad almeno un milione. L’accordo è aperto all’adesione di ulteriori enti pubblici e soggetti privati interessati a sostenere l’investimento. I lavori di riqualificazione del Capannone 15C termineranno entro marzo 2023.

il dibattito

Sull’accordo, tuttavia, solleva diverse perplessità Cinzia Rubertelli, capogruppo di Alleanza Civica: «L’atto di accordo non fornisce risposte soddisfacenti ad alcune osservazioni che deve porsi chi è chiamato per compito istituzionale e per designazione del corpo elettorale a intervenire nella deliberazione dell’atto – afferma – . La prima questione riguarda il fatto che un accordo di tale articolazione e complessità sia stato sottoposto alla competente commissione consiliare senza renderne disponibile il testo. Com’è possibile? La seconda questione riguarda la ragione economica per la quale l’amministrazione acquista da una propria società controllata un bene immobile a destinazione vincolata dietro un corrispettivo di circa 10 milioni per cederne, allo stesso tempo, la disponibilità e il possesso a un terzo soggetto (che contestualmente interviene nel negozio) attraverso la costituzione di un usufrutto trentennale» Per Rubertelli, ciò avviene «a un prezzo che se formalmente corrisponde al 50% del valore di acquisto, viene tuttavia corrisposto per soli 1,4 milioni alla costituzione del diritto e per il restante importo in 29 rate annuali anticipate nella costanza del diritto di usufrutto. In termini economici questo porta a ritenere che il valore del bene al termine dell'usufrutto trentennale sia pari ad ancora i 2/3 del valore unitario».

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