Più freddo che neve ma resta l’allerta
Ieri la neve è scesa fino all’altezza di Cavriago poi si è sciolta Domani la coltre bianca potrebbe ricoprire anche la città
Luciano Salsi
REGGIO EMILIA. Un grado in meno di temperatura fa la differenza tra il vedere qualche fiocco tra le gocce di pioggia e il vedersela sulla strada con una coltre bianca sdrucciolevole. La perturbazione che ieri ha colpito il Nord Italia procedendo da Ovest ha rispettato le previsioni dividendo quasi a metà il territorio provinciale.
Dopo avere imbiancato il Piemonte e la Lombardia occidentale s'è spinta nelle province di Piacenza e Parma e, una volta varcato il confine del fiume Enza, ha coperto di neve anche la pianura reggiana per una decina di chilometri, fino all’altezza di Cavriago. A Sant’Ilario ne era caduta mista ad acqua anche in mattinata. Nel primo pomeriggio s'è trasformata in una precipitazione fitta, formata da grossi fiocchi che hanno rapidamente formato uno strato di qualche centimetro non solo sui tetti e sui prati, ma anche sulle strade. Prima del tramonto il fenomeno è cessato e la neve ha incominciato a sciogliersi. In città è caduta per lo più una pioggia sottile, con qualche raro fiocco. Questa volta il fattore dell'altitudine è passato in secondo piano rispetto alla latitudine. Fino a mille metri si registrava all’incirca la stessa temperatura delle quote più basse. Perciò la nevicata è stata molto scarsa in collina e in montagna. La valle dell'Enza, pur essendo direttamente investita dalla perturbazione, è stata coperta da un manto leggero anche a Ventasso Laghi. Addirittura il versante orientale, che confina con il Modenese, ne è rimasto privo perfino all'altezza di Civago. Nè ha gioito Cerreto Laghi, ancora in attesa della possibilità di aprire le piste da sci. I servizi meteorologici non escludevano che la neve scendesse fino alle quote più basse. Perciò il Comune di Reggio aveva predisposto il piano per lo sgombero e la salatura preventiva delle strade in collaborazione con Iren Ambiente. Sono dodici gli spargisale in dotazione, che si aggiungono ai 128 mezzi spalaneve con lame di grande dimensione e a 44 mezzi medio-piccoli. Non mancano gli spalatori manuali, in tutto 44. I grossi spartineve vengono utilizzati nelle strade prioritarie e in quelle di quartiere funzionali alla distribuzione del traffico sulle vie laterali e più piccole. Il servizio viene attivato quando l'altezza del manto nevoso supera i tre centimetri.
Le strade di competenza comunale si estendono per quasi 900 chilometri. Sono divise in tre fasce di importanza, che comportano diversi livelli di intervento in caso di precipitazioni nevose. Il primo riguarda le vie e le arterie ad elevata intensità di traffico, il secondo il centro storico e l'area urbana, per i quali è previsto un passaggio ogni sette ore sulle strade e ogni dodici sui marciapiedi. Il terzo livello si riferisce alla restante viabilità considerata meno nevralgica. Il piano neve rimane predisposto a causa del permanere dell'allerta meteo. Dopo un breve intervallo, che vedrà oggi ricomparire il sole, l'arrivo di una nuova più fredda perturbazione è previsto per domani.
Secondo Reggio Emilia Meteo nella pianura reggiana vedremo solo neve mista a pioggia, ma il precedente di ieri fa supporre che questa volta la coltre bianca possa ricoprire anche la città, divenendo però sempre più spessa con l'elevarsi della quota. Infatti il termometro dovrebbe oscillare intorno allo zero in pianura, ma scendere a meno 2 sul basso Appennino e a meno 4 ad una maggiore altitudine.
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