Quel buffo regalo di laurea che ha dato il via alla “missione”
REGGIO EMILIA. «Son granata, verdi e rosa e combatton senza posa. Sono gialli, viola e bianchi e si muovon come branchi. Sono piccoli e agguerriti e spaventan coi grugniti. Sono pronti a fare il peggio... stan conquistando tutta Reggio». Il gioco “Regium lepidi” è nato ufficialmente nel 2019, insieme all’associazione culturale dei Nimel Arzan, con la raccolta fondi lanciata per riuscire a produrlo. Ma l’idea alla base del “bellum porcorum” è più... antica. Era il 2015 quando Marco Setti e Alessandro Ghiacci (cugini oltre che grandi amici) decisero di fare un regalo di laurea indimenticabile a un amico in comune. Da una sorta di scherzo è partita poi una vera missione, quella di far conoscere e valorizzare la provincia di Reggio Emilia. A Setti e Ghiacci, in poco tempo, si sono uniti Luca Fiorini e Francesco Imovilli e l’avventura ha potuto iniziare: «Anche tu ti lamenti delle sarabighe della Bassa o dei contorti percorsi dell’Appennino? O imprechi tutte le volte che cerchi un parcheggio in centro e te la prendi con chi parla di “tovta fvitta” o “tortellini”? Ottimo, sei una Testa Quadra come noi!», dicevano due anni fa i Nimel Arzan presentando la prima edizione di “Regium lepidi”. «Ora – racconta Setti – nella squadra abbiamo anche diversi collaboratori, ma siamo tutti volontari, abbiamo tutti altri lavori... solo che ci piace poter fare qualcosa per il nostro territorio».
Il progetto dei Nimel Arzan, che oltre a sito internet (nimelarzan.it) e canali social, seguitissimi, ha già all’attivo due giochi di società dedicati alla reggianità (“Regium lepidi” e “Péga”) continuerà anche nei prossimi anni. Per il 2022, ad esempio, è già nell’aria l’uscita di un nuovo gioco: «Vorremmo realizzare qualcosa di ancora più originale, senza usare un format di gioco conosciuto come base».
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