Sono in arrivo nuove scorte del Monopoly di Reggio Emilia
Il gioco celebre in tutto il mondo ha la sua versione reggiana Lo si deve al Conad, che così sostiene la “Casina dei Bimbi”
REGGIO EMILIA. Il duomo, la basilica di San Prospero, il municipio con il suo Tricolore, il teatro Valli. Semplici cartoline di Reggio? No, tessere di un divertentissimo mosaico che piace a tutti, dagli 0 ai 99 anni, come si trova spesso scritto sui giochi di società.
In questo il caso il gioco si chiama Monopoly, e non ha certo bisogno di presentazioni. Ma a Reggio, da fine novembre, nei punti vendita Conad si può trovare in un’edizione limitata e straordinaria... quella reggiana.
L’INIZIATIVA
L’idea è venuta proprio al Conad Centro Nord, che ha pensato di fare un regalo alla città e rendere il Natale un po’ più buono. Il prezzo al pubblico è infatti di 24,90 euro e per ogni Monopoly acquistato Conad donerà un euro all’Associazione Casina dei Bimbi che opera sul territorio reggiano e con i suoi volontari organizza attività di gioco negli ospedali infantili per rendere più leggera la degenza dei bambini ricoverati.
Il gioco – prodotto in Irlanda con l’autorizzazione della casa editrice ufficiale Hasbro Gaming che ha inventato il Monopoly – è andato letteralmente a ruba, al punto che è ormai difficilissimo trovare una copia “abbandonata” su uno scaffale di un punto vendita Conad. Ma c’è una buona notizia, quasi un dono di Santa Lucia: per il 13 dicembre è già previsto un copioso rifornimento che dovrebbe accontentare richieste e magari anche “letterine”.
«Il Monopoly di Reggio è un pezzo da collezione pensato per poter offrire un regalo originale a tutti i reggiani – spiega Ivano Ferrarini, amministratore delegato di Conad Centro Nord – un tributo quindi alla città e un modo per poter rivivere un pezzo storico della memoria di molti in maniera unica».
E ancora: «Siamo particolarmente orgogliosi di poter collaborare con l’Associazione Casina dei Bimbi ed essere così d’aiuto anche al tessuto sociale della nostra comunità».
IL GIOCO
Se avete già comprato il Monopoly di Reggio Emilia lo saprete già, ma le regole sono esattamente quelle della versione originale. Lo sono a tal punto che sul retro delle istruzioni c’è scritto a chiare lettere di giocare secondo le regole senza inventarsene di proprie, abitudine che accompagna da sempre il gioco in qualunque famiglia e gruppo di amici. E così, secondo le regole ufficiali, «i giocatori non possono prestarsi denaro a vicenda, né promettere di non far pagare in futuro. Tutte le tasse e le penali devono essere pagate alla banca e non possono essere conservate sotto al parcheggio o in altri luoghi».
Superata quella che per qualcuno potrebbe essere una delusione, perché “la discussione sulle regole del Monopoly è essa stessa il gioco del Monopoly”, passiamo in rassegna le pedine. Sono otto, come il numero massimo di giocatori ammessi al tavolo: un gatto, un cane, un’auto d’epoca, un vaporetto, una carriola, un ditale da sarta, una scarpa, un cilindro (immancabile).
A essere cambiato rispetto alla versione originale (e a rendere la nostra città unica nel suo genere, perché nessun’altra ha una sua versione ufficiale del Monopoly) è il tabellone, dove compaiono luoghi, quartieri, monumenti e attività di Reggio Emilia. Le caselle delle stazioni, ad esempio, hanno il nome delle piazze cittadine: piazza Martiri del 7 Luglio, piazza San Prospero, piazza Fontanesi, piazza Prampolini. Le società, invece, sono diventate negozi Conad.
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