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CASTELLARANO 

Da capannone ceramico a spaccio di formaggio e prodotti tipici emiliani

Paolo Ruini

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Paolo Ruini

CASTELLARANO. Da capannone di ceramica a spaccio di Parmigiano Reggiano e prodotti tipici emiliani. Domani dalle 9 verrà aperto al pubblico lo spaccio Cavazza, in via Cimabue 43 a Castellarano. Ad inaugurare la nuova attività economica sarà Giorgio Zanni, sindaco di Castellarano e presidente della Provincia, assieme alla famiglia Cavazza, che da tre generazioni è impegnata nella produzione del Parmigiano Reggiano. Nell’occasiona verrà tagliata una forma di 84 mesi.

La storia della famiglia Cavazza inizia con il nonno Fernando, scomparso 25 anni fa, che ha dedicato l’intera vita al mestiere del casaro. Una passione che è stata raccolta dal figlio Maurizio, che nel 1984 ha aperto un attività di vendita di Parmigiano all’ingrosso assieme alla moglie Soraya Pozzi (entrambi nella foto in alto).

Dopo tanto lavoro, impegno e sacrifici, una decina di anni fa i Cavazza hanno acquistato a Toano un caseificio chiuso e vi hanno costruito un magazzino per la stagionatura. Una struttura in grado di ospitare oltre 4.000 forme e che permette di portare a maturazione il Parmigiano Reggiano nelle condizioni climatiche e ambientali migliori.

Dopo questo passaggio, la famiglia Cavazza non è rimasta ferma e ha pensato di potenziare l’attività aggiungendo anche la vendita diretta al pubblico di un prodotto unico. Per questo motivo un capannone di oltre mille metri quadri è stato adattato a spaccio e laboratorio per lavorazioni e confezionamento del Parmigiano Reggiano conto terzi.

Nella nuova attività sono stati coinvolti i figli Maicol, Giada e Giulia, che continuano la tradizione famigliare proprio in un momento in cui le condizioni economiche per colpa della pandemia non sono sicuramente delle migliori.

La selezione dei formaggi migliori è una delle caratteristiche della famiglia Cavazza, che ha ottenuto l’esclusiva per la vendita del Parmigiano Reggiano biologico prodotto dalle mucche della razza Pezzata Rossa.

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