Domani il funerale di Stefano Bencini pioniere del cabaret
reggio emilia. Avrà luogo domani, al cimitero di Coviolo, l’estremo addio a Stefano Bencini, 66 anni. La salma sarà esposta a partire dalle 9 alla camera mortuaria di Coviolo; alle 11.30 il corteo funebre partirà alla volta di Scandiano, dove si terrà la tumulazione.
Colpito anni prima da un infarto cardiaco, giovedì della scorsa settimana Bencini venne colto da un malore mentre si stava sedendo con il caffè al tavolo di un bar di fronte alla stazione ferroviaria di Scandiano. Ex deejay nelle discoteche reggiane negli anni ’70 e ’80, il Bencio (come lo chiamavano glia amici) era conosciutissimo nel mondo dello spettacolo, dove svolgeva l’attività di promoter di eventi. Fu un pioniere del cabaret e uno scopritore di talenti, portando in giro per la provincia (la sua ricetta era gastronomia e risate) comici poi diventati famosi tramite Zelig, come Willer Collura, Roberto Midani, Carlo Bianchessi, Maniko Sport, Claudio Lauretta. Per alcuni anni fece parte della compagnia Artemisia Teater di Antonio Guidetti, organizzando per quest’ultimo la festa per i quarant’anni di carriera in Rocca a Scandiano. Oltre ai numerosi amici ed estimatori Bencini lascia nel dolore l’ex compagna Martina, la figlia Beatrice di 16 anni, un cognato e due nipoti.
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