Schianto tra auto e tir sulla variante morto sul colpo Silvano Ferri, 70 anni
Molto attivo nell’associazionismo locale, era il padre dell’ex vicesindaco Marco, ora direttore sanitario del distretto Ausl
SCANDIANO. Proprio lui che tante vite umane aveva contribuito a salvare, in strada come volontario della Croce Rossa, o che aveva sottratto alla disperazione grazie alla sua energia e propensione ad aiutare gli altri, animando progetti di solidarietà a beneficio dell’intera collettività. Lui, colonna portante e cofondatore della Croce Rossa di Scandiano, Silvano Ferri, 70 anni, è morto ieri nello schianto della sua auto contro un tir, lungo la variante Pedemontana, a circa un chilometro dalla sezione della Cri, a Chiozza dove, nel maggio del 2019, era stata inaugurata la nuova sede con una grande festa.
La notizia della morte in così tragiche circostanze di Silvano Ferri – padre di Marco, ex vicesindaco e attuale direttore sanitario del distretto Ausl di Scandiano – ha fatto rapidamente il giro della cittadina e il lutto è stato unanime.
L’incidente è avvenuto, intorno alle 9.30, nel tratto della sp 467R detta variante Pedemontana, all’altezza del distributore di metano. Ferri, alla guida della sua Opel, si stava dirigendo verso Scandiano quando è avvenuto il tremendo impatto frontale con un tir carico di generi alimentari che procedeva nel senso di marcia opposto. Immediati i soccorsi ma, purtroppo, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Il pensionato è morto sul colpo. La salma è stata recuperata e ricomposta, nelle ore successive, alla sala del commiato di Scandiano, già a disposizione della famiglia. Il funerale si terrà domani alle 15, con partenza dalla camera ardente dell’ospedale di Scandiano per la chiesa di San Ruffino. Poi la salma sarà cremata al cimitero di San Cataldo, a Modena. Oggi saranno possibili le visite alla camera ardente dell’ospedale dalle 9 alle 11 e dalle 14 alle 17.
Lo schianto tra i due automezzi è stato devastante: la Opel guidata da Ferri è andata completamente distrutta nell’impatto, e anche la motrice del Tir ne è uscita danneggiata. Illeso, ma sotto shock, il conducente del mezzo pesante, un 60enne di Verona.
I rottami sono volati lungo la strada per decine di metri. È stato poi necessario il recupero dei mezzi da parte della ditta Corradini e la bonifica dell’area per rimettere in sicurezza la variante: operazioni non facili che hanno richiesto diverso tempo. Tre pattuglie della polizia locale dell’Unione Tresinaro Secchia si sono recate immediatamente sul posto e hanno svolto i rilievi di legge. Chiusa per diverse ore la strada tra la rotonda all’altezza dell’ingresso di Scandiano e lo svincolo per Casalgrande. Gli automobilisti hanno dovuto percorrere strade alternative in entrambe le direzioni con inevitabili, ma contenuti, disagi.
Appena la notizia dell’incidente e della morte di Ferri si è diffusa, in paese e sui social locali è stato unanime il dolore per la perdita di una figura carismatica e amata per la sua dedizione e per il grande impegno nel volontariato.
Tanti colleghi volontari della Croce Rossa scandianese hanno pubblicato sui loro profili social il logo dell’associazione con un nastro nero come simbolo di lutto. Tra i primi a esprimere i sentimenti propri e di tutta la comunità è stato il sindaco Matteo Nasciuti, che ha raggiunto il luogo dell’incidente. Nell’ultimo decennio, il primo cittadino ha operato spesso a fianco del figlio di Silvano, Marco. I due sono stati insieme nella giunta guidata da Alessio Mammi e, per pochi mesi, a partire dal maggio 2019, Ferri è stato il vicesindaco di Nasciuti, prima di dimettersi per ricoprire il ruolo di direttore sanitario dell’Ausl del distretto.
«Un lutto improvviso per cui tutta la comunità scandianese è attonita. Silvano era un uomo attivissimo sul territorio, volontario appassionato e instancabile della Croce Rossa di Scandiano. Una persona che incarnava perfettamente lo spirito di servizio che è parte fondante della nostra identità scandianese, in modo volontario e disinteressato», ha commentato mesto Nasciuti.
Ora, aggiunge, «viene a mancare una colonna del nostro volontariato, a cui tutti eravamo molto legati. Tutta l’amministrazione comunale si stringe a Marco e ai famigliari di Silvano in questo momento di dolore profondo».
Caterina Chiossi
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