«Venivano scelte famiglie incapaci di difendersi»
reggio emilia. «Il Garante dell’Infanzia è intervenuto, su richiesta di diversi genitori, ma si è limitato a recepire le proteste chiedendo paradossalmente ulteriori informazioni agli stessi Servizi. Il Garante era un soggetto in buona fede, ma in questo caso è un cane che si morde la coda perché i Servizi rispondevano con nuove false relazioni». È solo un esempio, quello citato dal pm Valentina Salvi, del “corto circuito” che ha reso possibile il verificarsi del caso Bibbiano.
«Altri genitori – ha raccontato il sostituto procuratore – scrissero ai sindaci del comune di appartenenza, con richieste reiterate: il sindaco coimputato non fornì alcuna risposta». Il problema è che Bibbiano era «un sistema chiuso», «un ingranaggio rotto», «un vuoto» con «l’impossibilità, da parte dei magistrati, di eseguire un controllo», secondo le definizioni del sostituto.
Alla domanda se il giudice del Tribunale dei Minorenni abbia ascoltato i minori: «Vado a memoria – ha risposto Salvi – I bambini piccoli non sono mai stati sentiti».
Come venivano scelte le famiglie? «Il criterio di scelta era casuale, ma noi abbiamo notato che Anghinolfi e Monopoli prendevano di mira volutamente nuclei familiari disagiati. Dobbiamo essere onesti: non erano famiglie da Mulino Bianco, avevano problemi, povertà culturale ed economica. In modo che non potessero difendersi. In una occasione è stata colpita una famiglia più inserita nella società e con maggiori risorse per opporsi: guarda caso proprio da quella famiglia è partita l’indagine».
Nella stragrande maggioranza dei casi i genitori naturali sono poi stati scagionati, ma troppo tardi. Salvi ha ricordato una bimba all’epoca di 5 anni, con il fratellino, tolta ai genitori sulla base di una “casa sporca” (ispezione mai avvenuta). «Quando sono rientrati a casa, cinque anni dopo, il fratellino non ricordava nemmeno chi fossero i genitori».
Am.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
