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GIOCHI PERICOLOSI 

Ragazzini si aggrappano fuori dal treno sulle tratte tra Reggio e Modena

Ragazzini si aggrappano fuori dal treno sulle tratte tra Reggio e Modena

Protagonisti due adolescenti ripresi da un altro giovane lungo la tratta ferroviaria che da Sassuolo porta a Reggio 

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REGGIO EMILIA. Sta facendo discutere il video diffuso nella giornata di ieri a mezzo social che mostra due studenti letteralmente aggrappati a un treno in corsa: è solo l’ultima trovata di giovani che si rendono spesso protagonisti di episodi “al limite”. Le immagini sono state diffuse su TikTok, il social su cui i giovanissimi si dilettano a diffondere video spesso dai toni divertenti. Ma nelle riprese che ieri sono state viste da migliaia di utenti, di divertente non c’è nulla e anzi, il rischio potrebbe essere quello di emulazione. «Hanno perso il treno», queste le parole con cui il ragazzo che, munito di cellulare e affacciato ad un finestrino immortala la scena, introduce quello che sta avvenendo.

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Fuori, con i piedi appoggiati precariamente sui gradini di ingresso al treno, due adolescenti che sembrano essere decisamente minorenni. Altri studenti si affacciano, il treno procede lungo i binari e il vento interferisce con l’audio del video, ma si riesce comunque a sentire il “videomaker” continuare tra le risate: «Guarda come è messo». Nel frattempo uno dei due ragazzini – entrambi zaino in spalla, l’ipotesi è che i giovani stessero tornando a casa da scuola – si gira verso chi riprende e dal suo sguardo non si riesce a comprendere se sia spaventato o elettrizzato. Intorno scorrono le immagini del contesto che lasciano intuire dove si è verificato l’episodio. Siamo a Sassuolo, lungo la tratta che dalla stazione “Sassuolo Radici” conduce a Reggio Emilia. Sulla sinistra la rotatoria che porta al centro e, più avanti, il ponte della Veggia. La scena è stata immortalata a poche centinaia di metri dalla stazione, poco dopo la partenza. Non sappiamo se quei giovani siano stati scoperti o meno. Certo è che hanno messo a rischio la propria vita.

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E non sono mancate le reazioni. «Atti sconsiderati che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, l’incolumità dei viaggiatori, oltre che di chi li compie, e nel contempo danneggiano e compromettono gravemente la stessa reputazione dell’azienda. Ora basta indugi, servono punizioni esemplari per scongiurare il dilagare di questi inaccettabili e incompressibili comportamenti». È quanto ha dichiarato Aldo Cosenza, segretario generale Fit Cisl dell’Emilia-Romagna dopo aver visto dei video amatoriali, peraltro già divenuti virali sui principali social, girati su un treno di Trenitalia Tper.

La dottoressa Francesca Scalise, psicologa dell’età evolutiva, commenta l’episodio allargando lo sguardo sul rapporto degli adolescenti coi social. Che si tratti di una sfida o di un caso per cui questi ragazzi hanno perso il treno e hanno osato rischiare, come interpretare il video? «Non dobbiamo rendere tutto clinico e patologico – spiega Scalise – Partiamo dal presupposto che esistono anche cattiveria, stupidità e incapacità di leggere la sfida in maniera corretta. In questo caso potremmo essere di fronte a dei ragazzini che hanno perso il treno e invece di aspettare il successivo hanno messo in pericolo la propria vita per dimostrare agli altri di avere il coraggio. Questa è una sfida letta in maniera distorta».

S.P.

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