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Incerti dalla sottosegretaria «Leo deve rientrare a casa»

Elisa Pederzoli
Incerti dalla sottosegretaria «Leo deve rientrare a casa»

La parlamentare reggiana del Pd ieri ha incontrato l’onorevole Marina Sereni «Si è impegnata a tenere attiva l’ambasciata affinché sia applicata la sentenza»

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Elisa Pederzoli

«Leo deve, da cittadino italiano, rientrare a casa al più presto». Anche la parlamentare reggiana del Pd, Antonella Incerti, si unisce al coro di voci che chiede che il bambino di Novellara che da due anni è in Turchia, dopo che il padre lo ha portato via illegalmente, torni in Italia dalla mamma, Ilaria Sassone, così come vogliono due sentenze emesse dal tribunale di Urla.

Già nel settembre del 2020 Antonella Incerti aveva presentato una interrogazione sul caso al governo e al parlamento. Ora, dopo la sentenza dell’8 dicembre che ha confermato come la mamma del bambino di 5 anni abbia ragione nel chiedere che il figlio torni in Italia, la parlamentare ha incontrato la sottosegretaria agli Esteri, l’onorevole Marina Sereni.

«Anche lei ha seguito la vicenda sin dall’inizio – conferma – L’ha incontrata e mi ha garantito che la diplomazia sta lavorando. E si è impegnata a tenere attivata l’ambasciata ad Ankara e il Consolato di Izmir, nonché l’autorità centrale presso il ministero della Giustizia, affinché sia applicata al più presto la sentenza. E permettere a un cittadino italiano di tornare come è suo diritto nel proprio Paese». «Sono arrivate rassicurazioni, ma ci vuole prudenza. Ognuno di noi per quel pezzettino che gli compete segua la vicenda terribile di questa mamma – conclude Incerti – Se ci impegniamo, tutti insieme possiamo riportare a casa Leo».

Era il gennaio del 2020 quando Leo venne portato illegalmente dal padre – un cittadino tedesco di origini turche – in Turchia, dopo che la relazione tra lui e la mamma era finita e tra i due erano iniziata una difficile battaglia per l’affidamento. Partì all’indomani della decisione del tribunale di Firenze – è qui che la coppia ha convissuto per un certo periodo – che il bambino dovesse essere affidato alla donna. Per mesi Ilaria Sassone non ha avuto notizie dei due. Da allora, affiancata dall’avvocatessa Giovanna Fava ha iniziato la sua lotta prima per rintracciarli, quindi perché la giustizia turca compiesse i suoi passi. Ora, siamo arrivati a due giudizi di merito che dicono che Leo deve tornare in Italia, in quanto cittadino italiano. Ma anche l’ultima sentenza non è immediatamente esecutiva: il padre ha diritto, e avrebbe già annunciato l’intenzione di farlo, al ricorso. Intanto, però, sono ormai due anni che questo bambino italiano è tenuto in Turchia, senza esserci arrivato legalmente. Sul padre in Italia pende un processo per sottrazione di minore.

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