Da renziano a pontiere del partito diviso: «Ripartirò dai sindacati e dal tema lavoro»
Gazza al vertice ma senza aver “stravinto”. «La maggioranza degli iscritti ha scelto una proposta larga e inclusiva»
REGGIO EMILIA. «Il congresso del Pd che si è appena concluso è stato una bella iniezione di democrazia per il nostro partito e per tutto il territorio». Unità, lavoro e diritti. L’agenda del prossimo segretario del Pd di Reggio Emilia è già fitta. Massimo Gazza dovrà infatti mettere molto impegno per ritagliarsi il ruolo di pontiere in una Partito Democratico reggiano che resta una macchina da guerra sul fronte organizzativo, ma che esce comunque diviso visiti i risultati dell’elezione per la nuova segreteria.
Gazza, infatti, ha vinto senza “stravincere”, dando 10 punti percentuali di distacco sullo sfidante Emanuele Cavallaro. Una corsa tra due compagni di partito non certo distanti ma comunque con radici politiche diverse: Gazza è un ex renziano vicino al mondo della sinistra cattolica che si è imposto su un sostenitore storico del segretario nazionale che paga forse l’essersi candidato al fotofinish dopo il passo di lato della compagna di partito Ilenia Malavasi.
«La maggioranza degli iscritti ha scelto una proposta larga e inclusiva – ci tiene però a precisare Gazza – a testimonianza di quanto questo partito sia un luogo aperto a tutti, capace di ascoltare, confrontarsi e partecipare. Noi democratici siamo questo. E io mi pongo l’obiettivo di essere il segretario di tutti, di chi mi ha votato e di chi ha scelto l’altra proposta in campo».
Congressi e votazioni si sono svolte a tambur battente e senza intoppi di sorta. Un confronto sia nei circoli che sui social, che non ha visto fiammate ma che dovrà proseguire necessariamente nella fase di costituzione della segreteria per la tenuta degli equilibri anche nella città roccaforte della sinistra. «Anzitutto un grande grazie a chi mi ha sostenuto, sono tantissimi da ogni angolo del territorio – scrive Gazza in una nota emessa ieri sera dopo il risultato del voto – Ma voglio soprattutto dire grazie a tutti gli iscritti del Pd, ai volontari che hanno permesso questa bella prova di democrazia, Chiara, Rossana e la Commissione Garanti della Federazione per aver consentito lo svolgimento di 52 congressi in tutto il territorio provinciale. Un grazie anche a Gigliola Venturini, che ha gestito il partito in questo anno e mezzo in una situazione non semplice». Secondo Gazza «abbiamo riscoperto un partito vivo, con tanta voglia di partecipazione, che dimostra un’articolazione e una capillarità che nessun altro soggetto politico può vantare».
Oltre ai toni, la sfida però non ha infiammato nemmeno gli animi vista la bassa affluenza, che si è fermata al 56% sul totale degli iscritti ai vari circoli. Ogni componente del partito è quindi preziosa e non va dispersa, come ha chiaro in testa Gazza. «L’ultimo “grazie” a Emanuele Cavallaro, che non mi è mai piaciuto chiamare avversario, per aver contribuito a dare vita a un congresso aperto, dai toni pacati e rispettosi, che ha riattivato e rigenerato le relazioni all’interno del nostro partito dopo due anni di pandemia». Infatti il professore – che insegna nelle scuole superiori – ha anche detto di sentire «la responsabilità di ogni singolo voto, dato a me o a Emanuele, e sento l’urgenza di incontrare i segretari dei circoli in cui la mia proposta è risultata decisamente minoritaria». Tra i punti dolenti per Gazza ci sono ad esempio il pareggio al congresso di Poviglio, ma anche il risultato di Cavriago e quelli in alcuni circoli del comune di Reggio, come al circolo 6 e al circolo 7. «Partirò da qui e partirò dal tema del lavoro, cuore della proposta politica del Partito Democratico – dice l’ex sindaco di Boretto – Per questo, appena sarà ratificata la mia elezione, chiederò un incontro alle forze sindacali». Di carne al fuoco ce n’è molta: sono infatti ancora in corso le Agorà del Pd, progetto lanciato dal segretario Enrico Letta per ravvivare la base elettorale. C’è poi all’orizzonte il rientro di Articolo 1 tra i dem e il tema alleanze con i grillini da Roma in giù. «Iniziamo insieme un nuovo cammino» è l’augurio del prossimo segretario.
Enrico Lorenzo Tidona
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
