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Febbio chiusa: «Lavori in ritardo anche per diversità di vedute»

Il sindaco Elio Ivo Sassi in merito agli impianti di risalita parla di divergenze con gli amministratori degli Usi civici locali

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Villa Minozzo. Mentre a Cerreto e Ventasso Laghi si scia, anche l’amministrazione comunale di Villa Minozzo certifica i ritardi che subirà l’apertura della stagione invernale a Febbio, a causa delle procedure burocratiche per la revisione quindicennale della seggiovia 1500 - Fortino Mardonde e la necessità di una revisione anche per la “2000”. «La stazione turistica di Febbio ripartirà solo quando saranno ultimati i lavori in corso, che riguardano la revisione degli impianti di risalita – dice il sindaco Elio Ivo Sassi –. Febbio ormai è una realtà che ha acquisito a tutti gli effetti una valenza bistagionale. Dopo un’estate che ha registrato ottimi risultati in termini di affluenza, ci siamo proposti di cogliere le opportunità d’investimento per la manutenzione delle installazioni e per la riqualificazione complessiva del servizio. Le opere programmate hanno subito un notevole rallentamento a causa di problemi di natura burocratica e di alcune diversità di vedute con una parte degli amministratori degli Usi civici locali».

La seggiovia triposto, che da 1.165 metri sul livello del mare sale a quota 1516 e che rappresenta il primo tratto degli impianti, «sarà dotata – sottolinea Sassi – di una stazione intermedia, all’altezza di 1.350 metri circa, per un miglior utilizzo della stessa e l’ottimizzazione dell’offerta, sia estiva che invernale. Il finanziamento regionale, approvato poco più di un mese fa, ammonta a 120.000 euro, cui occorre aggiungere i 30.000 euro per la sostituzione dei cuscinetti della puleggia del secondo tratto, costituito dalla seggiovia biposto, che da 1.516 metri sale quasi fino alla vetta del Cusna, a oltre quota duemila, e del cavo dei segnali di linea tra le due stazioni dello stesso impianto, per un investimento di altri 75.000 euro». I progetti approvati dalla Regione interessano anche la sostituzione delle reti di protezione delle piste da discesa, per la somma di 30.000 euro, di cui 9.000 da fondi comunali, e i ripristini ambientali lungo le stesse, per un importo di 40.000 euro, di cui 12.000 provenienti da fondi del Comune. Il totale complessivo delle operazioni è di 295.000 euro. «Nei giorni scorsi– continua il sindaco – abbiamo incontrato gli operatori economici di Febbio per illustrare il programma presente e futuro per la modernizzazione e lo sviluppo della stazione turistica e sportiva. Ciò a seguito di altri appuntamenti, tra cui quelli, nella prima parte di novembre, con l’Ufficio trasporti ad impianti fissi di Bologna, per i necessari nulla osta, e con Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo, per parlare anche e soprattutto del progetto di sostituzione della parte alta del sistema seggioviario, attualmente costituito dalla biposto Cusna 2000, per un importo di due milioni e 300.000 euro circa, per il quale risulterà fondamentale il contributo della Regione».

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