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Norcini, forme giganti e 2 ciccioli da Guinness La piazza torna in festa

Alessandro Cagossi
Norcini, forme giganti e 2 ciccioli da Guinness La piazza torna in festa

Dopo lo stop dello scorso anno dovuto alla pandemia sono stati di nuovo accessi i paioli per l’evento tradizionale

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CAMPAGNOLA. Dopo un anno di stop causato dalla pandemia, si è tenuta ieri la ventunesima edizione del “Cicciolo d’oro”. Come sempre, l’evento clou è rappresentato dalla cottura a legna del doppio supercicciolo da Guinness: due forme giganti di due metri di diametro e dal peso di un quintale l’una, ottenute dalla bollitura di 19 quintali di grasso, poi offerte gratuitamente al pubblico, che ha potute degustare i ciccioli ancora caldi.

Sempre molto sentita la gara tra norcini, con tanti momenti di goliardia. A centinaia hanno colorato piazza Roma con allestimenti creativi e paioli fumanti alimentati esclusivamente a legna, come vuole la tradizione. In ogni postazione, immancabili i salumi, il gnocco e il Lambrusco per divertirsi in compagnia e per scaldarsi in una giornata soleggiata, ma fredda.

Tra le particolarità di questa edizione, la presenza di due sindaci in gara: quello di Campagnola, Alessandro Santachiara, che – come negli ultimi anni – ha partecipato con una squadra di amici, e quello di Pomponesco (Mantova), Giuseppe Baruffaldi, che faceva parte del team “I maiali dall’inferno”.

Secondo il responso della giuria di assaggiatori “Academia Judices Salatii”, si sono classificati ai primi tre posti della classifica per i migliori ciccioli Gabriele Guastalla, Maurizio Ronchetti e Vittorio Zaldini. Il miglior norcino under 30 è risultato Davide Cani, mentre Nicoletta Catapano è stata premiata come migliore norcina donna. Per il paiolo in rame più bello, tra i settanta che vi hanno partecipato, si sono classificati ai primi tre posti Pigs Game, Pig Floyd e i Maiali dall’Inferno.

Per l’intrattenimento di grandi e piccini, il centro storico di Campagnola tutto il giorno è stato animato da iniziative culturali e culinarie, particolarmente apprezzate dopo un anno di stop.

La festa è stata anche un’occasione per assaporare golosità a chilometro zero, visitare bancarelle di eccellenza locali (aceto balsamico, Lambruschi, formaggi, salumeria), visitare una mostra di pittura di artisti locali, partecipare alla premiazione di un concorso di scrittura e al palio dei produttori domestici di aceto balsamico, nonché visitare il grande parco di Villa Cottafavi, che ha esposto oggetti e reperti della civiltà contadina.

Grande la partecipazione di giovani tra i concorrenti e il pubblico accorso, nonché di associazioni, enti e scuole di Campagnola, che hanno allestito il loro banchetto per la raccolta fondi.

Alessandro Cagossi

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