Sidoli: «Resta l’intenzione di un allestimento ai Chiostri»
L’assessore parla dell’accordo firmato nel 2019 dal Comune con la parrocchia di San Pietro «ma il Covid ha comportato una revisione dele spese»
REGGIO EMILIA. Non è abbandonata l'intenzione di riallestire il presepe di Giancarlo Beltrami in una sala attigua ai Chiostri di San Pietro. Mariafrancesca Sidoli, assessore alla Valorizzazione della città storica, conferma la volontà del Comune di attuare l'intesa con la parrocchia, nonostante il mancato inizio dei lavori che avrebbero dovuto ridare spazio ai diorami e restituirli all'ammirazione dei cittadini durante le prossime feste natalizie.
Quando ne fu dato l'annuncio, esattamente un anno fa, sembrava che l’unico ostacolo fosse la raccolta dei fondi privati destinati ad integrare l'impegno finanziario dell'ente locale. Poi s'è aggiunto l'aggravarsi della seconda ondata della pandemia. L'idea dell'intervento aveva trovato il consenso dei tecnici alla fine del 2019 durante un sopraluogo effettuato dall'assessora e da Beltrami negli scantinati dei Chiostri, che appartengono al Comune. Venne individuata una sala seminterrata priva perfino del pavimento, alla quale si accede tramite una scala di cui è proprietaria la confinante parrocchia.Si discusse la possibile soluzione con Tiziano Ghirelli, parroco di San Pietro, e fu sciolto il riserbo dopo un anno, nel novembre 2020, quando Mariafrancesca Sidoli rispose positivamente a un’interrogazione dei consiglieri comunali di maggioranza che sollecitavano il riallestimento della splendida raffigurazione natalizia. La premessa dell'accordo è la convenzione firmata il 9 gennaio 2019 dal Comune con la parrocchia di San Pietro per disciplinare gli impegni reciproci nel quadro dei lavori di restauro dei Chiostri, che confinano con l'oratorio parrocchiale. Si prevede una permuta, non ancora perfezionata, in virtù della quale la parrocchia cede la scala d'accesso al Comune, che le consegna la sala accollandosene la completa ristrutturazione, comprensiva degli impianti, insieme ai partner privati da coinvolgere.«È preventivata – riferisce Sidoli – una spesa di oltre centomila euro. Abbiamo chiesto un contributo alle fondazioni bancarie. Le opere di edilizia richiedono l'autorizzazione della Soprintendenza. Inoltre è necessaria la disponibilità del personale per l'apertura e la vigilanza dei locali. Purtroppo la seconda ondata della pandemia ha comportato una revisione delle priorità economiche».
Monsignor Tiziano Ghirelli non è ottimista: «Sono in attesa di essere contattato dal Comune. C'è ancora da fare tutto, a partire dall'autorizzazione della Soprintendenza e dalla progettazione, essendo i Chiostri di San Pietro un bene storico tutelato. Bisogna muoversi sulla base di un progetto ben delineato e con una figura di riferimento, se si vogliono convincere gli sponsor. Il presepe è pregevolissimo per la fattura e i materiali. Sono originali la composizione di scene evangeliche che non riguardano solo la natività e la sintesi fra i quadri mediorientali e l'ambientazione reggiana».
L.S.
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