Una fiaccolata in ricordo di Federico Il sindaco proclama il lutto cittadino
Tutti i coetanei del Comune e delle frazioni hanno camminato fino all’oratorio, dove hanno alzato una candela al cielo
Ambra Prati
toano. La decisione è arrivata nel primo pomeriggio di ieri: Toano ha proclamato il lutto cittadino per martedì, giorni fissato per il funerale di Federico Pellini, 20 anni. Nel frattempo però la mobilitazione degli amici è stata immediata: alle 18 di ieri si è svolta una fiaccolata, dalla chiesa parrocchiale di Monzone all’oratorio dei Prevedelli, dove è stata allestita la camera mortuaria.
I coetanei hanno organizzato l’iniziativa in poche ore, tramite il passaparola su WhatsApp: è bastato che qualcuno lanciasse l’idea e subito l’intera fascia di età del Comune e delle frazioni ha aderito in massa. Una ottantina di ragazzi e ragazze si sono raccolti e hanno camminato, al buio delle torce, percorrendo il tragitto fino all’oratorio. Ad attenderli all’esterno c’erano i genitori di Federico, che hanno ringraziato i presenti e che si sono commossi davanti a una tale manifestazione d’affetto. Alcuni dei partecipanti alla fiaccolata hanno letto o improvvisato dei ricordi in memoria di Federico, ripercorrendo i momenti più spensierati passati insieme. Al termine, come estremo saluto, in silenzio ciascun giovane ha alzato la candela al cielo.
Dopo il recupero del corpo e dopo aver concluso le formalità burocratiche, i carabinieri di Toano hanno ottenuto il nulla osta dal magistrato di turno: l’autopsia non si farà, le cause del decesso sono terribilmente chiare e non lasciano adito a dubbi. La salma è stata quindi restituita alla famiglia, che ha scelto di esporla all’oratorio dei Prevedelli, distante una cinquantina di metri dall’abitazione dei Pellini.
E fin da subito si è assistito ad una processione di parenti, conoscenti, amministratori e semplici cittadini, che hanno voluto porgere le condoglianze ad una famiglia solida, unita e stimata.
Tra questi il vicesindaco Romano Albertini e il sindaco Vincenzo Volpi. «Interpretando i sentimenti di tutta la comunità toanese, che si stringe attorno alla famiglia e si unisce al loro dolore, l’amministrazione comunale ha deciso di proclamare il lutto cittadino – ha dichiarato Volpi, commentando i manifesti listati a lutto che sono stati diffusi ratificando la scelta – Questa tragedia ha colpito tutti e la comunità si raccoglie intorno a questo ragazzo e ai suoi familiari». Il lutto cittadino non comporterà la chiusura delle attività e dei locali pubblici. «Su questo lasciamo che ciascuno si senta libero. La bandiera del municipio sarà a mezz’asta. Ci pare un atto doveroso di fronte ad una esistenza stroncata così prematuramente».
Sull’accaduto – «una possibilità su un milione», a detta degli stessi vigili del fuoco – il primo cittadino ha concordato sul fatto che «la dinamica è stata incredibile». Alla domanda se è normale che un pozzo si trovi lungo una strada comunale, il sindaco ha replicato: «Ne esistono tanti di pozzi del genere in Appennino». Secondo Albertini «quella vasca era ben coperta e protetta da una struttura in mattoni alta un metro e mezzo che la Fiat ha spazzato via. Fa rabbia considerare che l’auto è arrivata a scoprire giusto giusto l’apertura».
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