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la donazione all’unicef 

Gucci dona 200mila kit vaccinali per i Paesi più poveri del mondo

Gucci dona 200mila kit vaccinali per i Paesi più poveri del mondo

Il presidente e Ceo del marchio,  Marco Bizzarri di Rubiera, spiega che «se i vaccini  non sono disponibili per tutti la pandemia non avrà mai fine»

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reggio emilia. Duecento mila kit vaccinali, dieci per ogni dipendente del marchio, da destinare ai paesi più poveri del mondo. Questa l’ultima iniziativa solidale messa in campo da Gucci, guidata dal reggiano Marco Bizzarri.

«Non appena si è manifestata l’emergenza sanitaria legata al Covid – spiega il presidente e Ceo della società – ancor prima quindi che fosse tecnicamente definita pandemia, abbiamo sostenuto senza alcuna esitazione che solo la scienza ci avrebbe aiutati a uscire da questa situazione. E abbiamo deciso di impegnarci da subito in questa sfida globale: “We are all in this together” (dall’inglese “ci siamo dentro tutti insieme”, ndr) è diventato il nostro motto. Oggi, dopo quasi due anni, siamo ancora della stessa idea: se i vaccini non sono disponibili per tutti, la pandemia non avrà mai fine».

Questo è dunque il motivo «per cui abbiamo sviluppato un’iniziativa interna che ha coinvolto l’intera azienda, tutte e 20mila persone di Gucci, unite assieme per affrontare questa sfida. Grazie a quest’iniziativa, doneremo 200mila kit vaccinali Covid a Unicef, rafforzando così il nostro sostegno nel garantire un’equa distribuzione del vaccino nelle comunità più vulnerabili del mondo».

Le disuguaglianze nella distribuzione dei vaccini Covid, infatti, sono ancora significative e continuano a mettere a rischio la comunità globale. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, circa 3,6 miliardi di persone hanno ricevuto la prima dose di vaccino, un numero pari al 45% della popolazione mondiale.

Ma questa donazione è l’ultima di una serie di iniziative nell’ambito della collaborazione di lungo corso tra Gucci e Unicef, che ha avuto inizio nel 2005. Nel dicembre 2020, ad esempio, il marchio ha infatti donato 500mila dollari a Unicef Usa, a cui si sono successivamente aggiunti 100mila dollari a nome della #GucciCommunity a sostegno delle attività dell’organizzazione volte all’erogazione di un vaccino sicuro, incluse le attività di logistica necessarie a soddisfare la domanda, la predisposizione di catene del freddo (catene di fornitura a temperatura controllata) e il pre-acquisto di prodotti correlati.

Ad oggi, inoltre, grazie al sostegno diretto del marchio e agli altri contributi raccolti a livello globale, Gucci ha aiutato Unicef a procurare e rendere disponibili 600 milioni di dosi di vaccino anti Covid in 144 Paesi del mondo, a fornire più di 609mila test Pcr e test diagnostici rapidi (AgRdt) in 55 Paesi e a condurre campagne di comunicazione e attività di sensibilizzazione rivolte alle comunità in 73 Stati.

Unicef, infatti, è in prima linea nella lotta per porre fine alla pandemia impegnandosi da una parte a garantire un’equa distribuzione di test, farmaci e vaccini in tutto il mondo e continuando dall’altra a contrastare la disinformazione per far fronte agli effetti catastrofici che la pandemia ha tuttora sui bambini e le loro famiglie.

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