Toano oggi si ferma per l’addio a Federico
Nella chiesa di Monzone si tiene il funerale di Pellini, il ventenne morto in un pozzo dopo un incidente stradale
Adriano Arati
TOANO. È il giorno del dolore, per Toano. Oggi pomeriggio verrà celebrato il funerale di Federico Pellini, il 20enne morto nelle prime ore di domenica in un incidente nella zona di Massa.
A rendere ancora più difficile da accettare questa perdita è l’assurda dinamica di quanto è accaduto. Il ragazzo è uscito di strada e ha divelto la copertura di un pozzo per l’acqua: una volta uscito dall’abitacolo della sua vettura, vi è precipitato all’interno, dove poi è stato ritrovato.
Federico, che lavorava come aiuto-garzone e come pizzaiolo, viveva nel borgo dei Prevedelli, non lontano da Monzone, con la propria famiglia.
Lascia la mamma Monica Caselli, infermiera, il papà Enrico, garzone di latteria, il fratello Gionas, le sorelle Rebecca e Sofia e il nonno.
La cerimonia funebre prenderà il via alle 14.45 nel piccolo oratorio dei Prevedelli. Da lì il corteo partirà lungo il breve tragitto che condurrà sino alle chiesa parrocchiale di Monzone, per la funzione religiosa.
Al termine del rito, la salma verrà condotta in una struttura attrezzata per la cremazione. La presenza al dolente momento si annuncia notevole, l’intera comunità di Toano è stata colpita dall’onda di cordoglio generata dal decesso di un ragazzo così giovane, ben conosciuto in zona così come i suoi parenti, da generazioni radicati nell’area toanese di Monzone e Quara, nella vallata del Dolo. Una sofferenza testimoniata dalle centinaia di ricordi arrivati in queste ore e dalla decisione del Comune di proclamare lutto cittadino nella giornata odierna, in occasione del funerale.
Pellini era a bordo della sua Panda nera e stava guidando lungo via San Michele Arcangelo, la tortuosa strada che attraversa l’intero paese di Massa e porta poi alla Collina, dove si ricongiunge con la provinciale che risale da Cerredolo.
In una curva, l’auto è sbandata, finendo sul lato della carreggiata a fianco dei primi alberi del bosco. Nell’impatto, il veicolo ha distrutto la copertura in mattoni che sigilla un pozzo per l’acqua profondo circa quattro metri, usato principalmente per scopi agricoli.
Il ragazzo, forse ancora stordito dal violento impatto, è sceso dall’auto ed è quasi certamente precipitato nella piccola cavità, atterrando sul fondo di acqua gelida dopo un brutto volo. Una caduta rivelatasi mortale.
A trovare la Panda è stato un agricoltore di Massa, Mario Ghirardini, uscito di casa per andare nella sua stalla. Verso le 5.30 Ghirardini ha notato l’auto danneggiata, a motore spento, luci accese e portiera aperta. Ha iniziato a girare attorno all’auto per cercare l’autista, ha chiamato alcuni amici per farsi dare una mano e ha chiesto l’intervento dei soccorritori.
Questi ultimi, assieme ai residenti giunti man mano dalle case della zona, non hanno però pensato che il corpo si potesse trovare nel pozzo, e hanno continuato a perlustrare i dintorni, ipotizzando anche che la persona al volante avesse già trovato aiuto e fosse magari a casa, in attesa di recuperare la Panda.
Quando si è saputo che il ragazzo non era tornato, sono state esplorate altre ipotesi, sino a che i vigili del fuoco si sono calati nel pozzo e hanno trovato il corpo senza vita del 20enne.
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