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Reggio Emilia e l'Emilia-Romagna a rischio “zona gialla” per Natale, Bonaccini: «È probabile»

Reggio Emilia e l'Emilia-Romagna a rischio “zona gialla” per Natale, Bonaccini: «È probabile»

Ma il presidente della Regione tranquillizza i cittadini: «Non cambierebbe nulla». Il sindaco Luca Vecchi: «Importante adottare tutte le misure precauzionali»

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REGGIO EMILIA. Quello di Reggio e dell’Emilia-Romagna sarà un Natale in “zona gialla”? «Può darsi», risponde il presidente della Regione Stefano Bonaccini, «ancora non lo sappiamo». Pur avendo superato, in questi giorni, il numero di contagi registrato nello stesso periodo dell’anno scorso, «abbiamo un numero molto inferiore di decessi e anche di ospedalizzazioni, e questo solo grazie ai vaccini». Poi Bonaccini cerca di distendere gli animi: «Se anche dovessimo passare in “zona gialla” per le festività natalizie non cambierebbe praticamente nulla, a parte l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto e un tetto di quattro persone per tavolo al ristorante».

Quello che bisogna fare, comunque, «è continuare a combattere, a vaccinare il più possibile. In Emilia-Romagna abbiamo superato il 91% di prime dosi, siamo oltre l’89% di seconde, le terze dosi somministrate sono già più di 800mila, e cominciano a prenotare anche i genitori dei bambini dai 5 agli 11 anni».

Anche il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, alza le mani al cielo per quel che riguarda le previsioni ma ha alcune inscalfibili certezze: «Non posso dire se passeremo o no in “zona gialla”, ma sicuramente posso dire che oggi più che mai è importante rispettare le regole che abbiamo imparato in questi due mesi: mascherine, distanziamento e igiene. Se dovessero arrivare restrizioni le accoglieremo e le rispetteremo, come abbiamo sempre fatto. D’altra parte anche la mia ordinanza che obbliga le mascherine all’aperto in centro storico e nei luoghi vicini alle scuole, alle palestre e alle fermate di taxi e autobus è all’insegna della precauzione. I reggiani sono stati bravissimi fin qui, non ho dubbi che continueranno a esserlo».

Intanto, dopo l’avvio qualche giorno fa delle prenotazioni per la fascia 5-11, da oggi partiranno le prime somministrazioni e per rispondere alle tante domande dei genitori la Regione ha avviato la campagna di informazione e comunicazione “Proteggi chi ami”: nove brevi video, nessuno superiore ai 4 minuti, disponibili sui canali web e social istituzionali dell’ente, in cui due pediatri del servizio sanitario regionale affrontano le perplessità più frequenti sul tema.

La chiarezza e la semplicità nell’esposizione e il fare affidamento sulle evidenze scientifiche è il filo conduttore comune a tutti i video, che hanno come protagonisti il dottor Federico Marchetti, direttore di Pediatria e Neonatologia dei presidi ospedalieri di Ravenna, Faenza e Lugo, e la dottoressa Silvia Cattani, pediatra di famiglia di Castelfranco Emilia, nel modenese, che rispondono alle stesse quattro domande.

«Gli emiliano-romagnoli hanno avuto da subito grande fiducia nel vaccino, e confidiamo che l’abbiano anche per quanto riguarda i loro figli – afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – Siamo consapevoli, però, che quando si parla dei più piccoli le preoccupazioni sono sempre maggiori. È giusto quindi fugare ogni dubbio e lasciare la parola ai medici».

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