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LA FERROVIA REGGIO-GUASTALLA, l’odissea degli studenti 

«Prima ci hanno fatti salire poi scendere a metà strada»

Alessandro Cagossi

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BAGNOLO. Un treno di soli 2 vagoni, affiancato da due autobus “sostitutivi” per ovviare alle carrozze mancanti. Una soluzione insufficiente per la corsa delle 7. Risultato: treno e bus pieni e studenti lasciati a piedi, sia alla stazione centrale di Bagnolo che sulla banchina dei bus. È l’ennesimo episodio, avvenuto ieri, della “saga” sui disservizi della linea ferroviaria Reggio-Guastalla. A raccontare l’ennesima beffa, alcuni studenti che hanno assistito alla scena. È la corsa Guastalla-Reggio partita dalla Bassa con 2 soli vagoni, invece dei soliti 3, a causa della rottura di un mezzo, come si evince dall’App messa a disposizione da Trasporto passeggeri Emilia Romagna (Tper) che si occupa di personale e treni, e Ferrovie Emilia Romagna (Fer) che gestisce le infrastrutture.

«Alla fermata Soave di Bagnolo – raccontano i testimoni – un bus si è riempito e quindi ha proseguito verso Reggio senza fare fermate intermedie. Anche il treno si è riempito, tanto che alla stazione centrale di Bagnolo non solo chi aspettava non è stato fatto salire, ma anche alcuni saliti a Novellara sono stati fatti scendere, per ragioni sconosciute. Stessa scena alla banchina dell’autobus: una volta raggiunta la capienza massima, in molti sono rimasti a piedi. Alle comprensibili proteste degli studenti che non volevano scendere, il personale ha minacciato di chiamare i carabinieri. A quel punto gli studenti hanno desistito e i convogli sono ripartiti per Reggio».

Alessandro Cagossi

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