Già rientrati in casa i residenti dell’edificio divorato dalle fiamme
Il lungo lavoro dei vigili del fuoco ha impedito all’incendio divampato dalla canna fumaria e che ha devastato il tetto di intaccare gli appartamenti
RUBIERA. Paura martedì sera per un incendio di tetto in un’abitazione alla periferia di Rubiera. Per fortuna, nonostante i danni, hanno potuto rimanere nella loro residenza gli abitanti della casa colonica danneggiata dalle fiamme.
Le fiamme sono divampate verso le 19 di martedì, nell’edificio di via Collegiata nella zona fra San Faustino e Rubiera. Il fuoco rapidamente si è allargato sul tetto in legno, intaccando buona parte della copertura, un’area di circa 100 metri quadrati bruciati. Un rogo di vasta portata, ben visibile dalla campagna rubierese così come dall’autostrada A1, che transita a breve distanza, e che ha richiesto l’intervento di ben 5 squadre dei vigili del fuoco, con un mezzo anche da Carpi, per essere spento. Tutte le persone che vivono nella casa colonica sono rapidamente uscite e si sono messe al sicuro, senza riportare ferite o intossicazioni. Ieri, hanno potuto già rientrare nell’abitazione, dopo una serie di controlli di sicurezza da parte dei pompieri che hanno verificato l’assenza di problemi di stabilità e proseguito gli accertamenti sull’origine dell’incendio: con ogni probabilità, le fiamme sono partite dalla canna fumaria e hanno trovato “carburante” nel legno del tetto. Nei prossimi giorni, si cercherà di avviare i lavori. I residenti sono stati raggiunti anche dal sindaco Emanuele Cavallaro, che si è attivato per capire se vi fosse la necessità di cercare una sistemazione. Eventualità per ora scongiurata.
Adr.Ar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
