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Il 29enne Della Rovere vince il premio Fagioli

L. V.
Il 29enne Della Rovere vince il premio Fagioli

Originario della Calabria, abita da anni a Villa Gavassa Per lui seimila euro e un tirocinio nell’azienda reggiana

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REGGIO EMILIA. Un prestigioso riconoscimento accademico è stato attribuito a uno studioso reggiano. Si tratta dell’ingegnere Antonio Della Rovere, 29 anni, originario della Calabria ma abitante a Villa Gavassa, che ha vinto il premio recentemente titolato alla memoria di Alessandro Fagioli.

Un riconoscimento che rappresenta in modo tangibile il desiderio della famiglia di ricordare l’operato del noto imprenditore, che è scomparso lo scorso anno e che per decenni è stato alla guida della società di ingegneria la cui sede centrale è a Sant’Ilario d’Enza ma che dispone di centri distaccati in tutto il mondo.

L’impresa è leader riconosciuto, a livello internazionale, nel settore dei movimenti speciali oltre che dei grandi sollevamenti e delle spedizioni di ogni tipo di macchinario. Spesso è la protagonista dell’innalzamento di ponti, del montaggio di pesantissime strutture sia in terra che in ambito marino. Facile vederla, attraverso riprese televisive che mostrano quel marchio, nei più remoti paesi del mondo.

La famiglia ha dunque scelto questo modo concreto di onorare il suo operato ed evidenziare la dedizione e l’impegno con i quali ha condotto l’azienda che porta il suo cognome a così alti livelli: ha lanciato un bando per scegliere un laureato meritevole di premio per l’importanza degli studi e delle ricerche che ha condotto in merito alle problematiche collegate all’effettuazione di grandi trasporti.

Della Rovere, che ha condotto gli studi presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Parma, è stato scelto fra i laureati dell’ultimo quinquennio e riceverà il dono di 6mila euro per la tesi con cui ha completato gli studi magistrali.

Nel contempo ha acquisito il diritto a svolgere un tirocinio extracurricolare, della durata di sei mesi, presso una delle società che fanno capo all’impresa reggiana. Un’apposita commissione formata da docenti dell’ateneo d’oltre Enza e da un esponente della famiglia era stata incaricata di selezionare i concorrenti in base alle relazioni presentate da moltissimi studenti e alla fine ha concordato sul nome di Della Rovere.

Questi ha infatti analizzato in modo approfondito gli aspetti derivanti dalle collisioni – sempre temibili – dei mezzi pesanti con le barriere di sicurezza istallate lungo le principali arterie stradali ed autostradali. In effetti è facile pensare agli ostacoli che si debbono superare.

Talvolta capita, viaggiando in autostrada, di vedere alcuni di questi mezzi muoversi con grande cautela dovendo trasferire enormi macchinari da un luogo all’altro della penisola per poi imbarcarsi su grandi navi che seguono le rotte dirette in ogni angolo della terra.

L. V.

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