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La Fer si giustifica «Intervento difficile e costoso»

L.S.
La Fer si giustifica «Intervento difficile e costoso»

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REGGIO EMILIA. La società Ferrovie dell'Emilia Romagna, tenuta a ripristinare il passaggio a livello che esisteva fino a vent'anni fa in viale Ramazzini, ammette la gravità del ritardo, ma lo giustifica con la complessità dell'intervento e con la difficoltà di reperire i materiali in questo momento di affannosa ripresa dell’economia mondiale. Le Ferrovie Reggiane dovevano occuparsi solo delle tre linee secondarie che fanno capo alla nostra città. Invece Fer, che è subentrata, è impegnata su tutte quelle della regione, alle quali provvede da Ferrara. «I lavori per il passaggio a livello di viale Ramazzini – riferisce il direttore Stefano Masola – vanno avanti, ma sono complicati dal problema dell'impiantistica. Dobbiamo tenere conto non solo dei treni della linea Reggio-Guastalla, ma anche dei mezzi del deposito di via Talami che percorrono lo stesso tratto di binario. La procedura da seguire è controllata dall'Agenzia nazionale per la sicurezza». I passaggi a livello sono azionati automaticamente. Non sono rari i guasti che rischiano di provocare collisioni e determinano interruzioni del traffico sia stradale che ferroviario. La loro prevenzione aumenta la complessità e il costo anche di questo intervento. «Lungo il binario – spiega l'ingegnere Masola – abbiamo scavato il cunicolo dove passeranno i collegamenti elettrici con i pedali che, al passaggio dei mezzi, determinano i contatti che comandano l'apertura o la chiusura delle sbarre. Ce ne devono essere due a un chilometro e mezzo di distanza dal passaggio. In questo caso si deve regolare anche il transito dal deposito di via Talami. Ciò complica sensibilmente il lavoro. Abbiamo dovuto ordinare nove chilometri di cavi di rame». Anche prima della pandemia questo metallo andava letteralmente a ruba, depredato dai ladri. «Dobbiamo proteggere le canalizzazioni – sottolinea Masola – dai furti e dai topi. Ora il rame subisce ulteriori pesanti rincari e ritardi nelle consegne. Non sappiamo ancora quando arriveranno i cavi ordinati. Se ci saranno consegnati entro gennaio potremo prevedere la conclusione del lavori in tempi relativamente brevi. L'installazione delle sbarre e del segnalatore acustico non ci preoccupa».

L.S.

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